La tragedia della Grande Guerra
Convegno di studi sui prigionieri austroungarici detenuti all’Asinara
SASSARI. Inizia oggi a Stintino, e si concluderà domani al Conservatorio di Sassari, una “due giorni” dedicati alla Grande Guerra, una guerra che sconvolse il mondo, con milioni di morti e uno sconquasso socio-economico che sfociò nelle grandi dittature del 900. La Sardegna non fu toccata direttamente da quel conflitto, ma pagò un altissimi prezzo in termini di militari (della Sassari) caduti, feriti, dispersi. Ma la Sardegna fu teatro di una delle pagine meno conosciute della Grande Guerra, la detenzione di migliaia di militari della coalizione prussiana e austroungarica. E sarà proprio questo il tema del convegno “Commemorazioni di pace: i profughi serbi e i prigionieri austroungarici nell’isola dell’Asinara” che si terrà questa mattina nella sala consiliare del Comune di Stintino. L’evento è stato organizzato dal Comune stintinese, da quello di Porto Torres, dall’Ente Parco dell’Asinara, dall’università di Sassari con il patrocinio della presidenza del consiglio dei ministri e con la collaborazione della Camera di Commercio e della Fondazione Banco di Sardegna. L’obiettivo principale è quello di tramandare la memoria storica della prima guerra mondiale ma sarà anche l’occasione per presentare una serie di progetti di ricerca storica e bioarcheologica. Alle 19 il convegno si trasferisce all’Asinara per un cobcerto in due parti del Conservatorio Canepa: “Histoire du soldat” su musiche di Stravinskij e “Contra guerra sonos”, che domani sarà replicato alle 20,30 al Conservatorio di Sassari.
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