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Si apre il tavolo regionale su appalti e “acquisti verdi”

SASSARI. A pochi giorni dalla presentazione del Rapporto Sardegna 2014 sull'indagine conoscitiva per verificare l'applicazione della normativa in materia ambientale da parte dei Comuni sulla...

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SASSARI. A pochi giorni dalla presentazione del Rapporto Sardegna 2014 sull'indagine conoscitiva per verificare l'applicazione della normativa in materia ambientale da parte dei Comuni sulla gestione dei rifiuti inerti e l'applicazione dei criteri ambientali effettuata dall'associazione Studi Ambientali, l'assessorato all'Ambiente della Regione fissa per il 18 luglio, un incontro per la definizione dei criteri sociali minimi da inserire nei bandi di lavori pubblici e convoca un tavolo per affrontare le problematiche coinvolgendo l'assessorato ai Lavori pubblici, i comuni e le imprese operanti nel settore degli appalti pubblici.

Il rapporto, che ha coinvolto 335 comuni della regione, ha fotografato la situazione attuale evidenziando le seguenti risultanze: è scarso il controllo e il monitoraggio sul percorso dei rifiuti inerti prodotti nell'attività edilizia da parte degli enti preposti al controllo; vi è carenza di strutture e impianti idonei per il corretto conferimento dei materiali così come evidenziato anche nel Piano regionale sulla gestione dei rifiuti speciali; non viene applicato il criterio dell'uso sostenibile delle risorse naturali nelle opere dell'ingegneria civile; non vengono previsti nei progetti di lavori edili gli aggregati riciclati certificati.

"Studi Ambientali" plaude all'iniziativa intrapresa dall'assessorato all'Ambiente ed invita tutti i soggetti coinvolti a intraprendere le iniziative necessarie per recuperare il tempo perso e le occasioni che queste opportunità possono provocare, nonostante gli obblighi normativi già in vigore da tempo.

Infatti, tra gli argomenti che il Rapporto ha evidenziato, vi è l'obbligo di prevedere l'utilizzo degli aggregati riciclati certificati nelle opere edili che, con il coinvolgimento delle imprese aderenti alla rete regionale della "Filiera RI-inerte" vengono prodotti e quindi, disponibili sul territorio.

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