L’università di Sassari attiva 51 corsi di laurea
Presentata la nuova offerta formativa: gli studenti potranno anche diventare dottori in Tecniche diagnostiche
SASSARI. L’ateneo cala la carta vincente per l’anno accademico 2014-2015. Da settembre infatti gli studenti potranno scegliere un nuovo, e unico in Sardegna, corso di laurea magistrale: Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche. In più si aggiungono il corso triennale in Logopedia e il corso triennale di Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia.
Questo il clou dell’offerta formativa per il prossimo anno che ieri è stata presentata nella sede centrale dell’università. Nell’insieme l’ateneo turritano per il 2014-2015 ha attivato 51 corsi di laurea di cui 26 triennali, 19 magistrali e 6 magistrali a ciclo unico. I nuovi corsi sono tutti inseriti nella facoltà di Medicina e Chirurgia. Nell’ambito dell’accordo di Federazione siglato nel maggio del 2012 le due università di Sassari e Cagliari si sono impegnate a realizzare un processo di collaborazione e fra l’altro garantiscono l’accensione ad anni alterni di specifici corsi di studio delle professioni sanitarie e della riabilitazione.
Il rettore Attilio Mastino ha voluto sottolineare l’importanza di questo progetto ideato per rendere l’università più attrattiva per gli studenti. «Il nostro ateneo è tra i primi in Italia per quanto riguarda il gradimento degli studenti, la mobilità verso l’estero e la ricerca. Stiamo lavorando per migliorare la didattica e non fanno bene graduatorie come quella pubblicata di recente dal Sole 24 Ore che si basava su criteri discutibili e contestati da tutte le università. L’importante invece è incoraggiare i ragazzi che finiscono le scuole superiori a scegliere un corso di laurea a Sassari».
E da questo punto di vista l’università può contare su un Ufficio Orientamento e Diritto allo studio che è in grado di fornire, come ha spiegato la responsabile Patrizia Patrizi, consulenze agli studenti in ingresso, in itinere e in uscita. Ma anche gli studenti delle superiori ancora indecisi e le loro famiglie potranno ricevere consigli professionali grazie al servizio di counseling psicologico e coaching.
Notizie meno rassicuranti sono giunte dal direttore amministrativo Guido Croci che, rispondendo al rappresentante degli studenti Salvatore Bulla sulla mancata riattivazione di corsi storici come lettere classiche e filosofia, ha detto: «Ci troviamo ancora oggi a non poter programmare perché a luglio non abbiano la più pallida idea dell’ammontare del Fondo di Funzionamento Ordinario 2014. Al ministero tutto tace». Un gap che per fortuna viene ammortizzato dalla capacità dimostrata dal settore Erasmus per la mobilità internazionale diretto da Piero Sanna di reperire fondi per finanziare le borse di studio necessarie per formarsi all’estero e per vivere importanti esperienze di lavoro grazie anche all’accordo con 230 università distribuite in 30 Paesi appartenenti all’Unione Europea o partecipanti al programma Erasmus (come ad esempio la Turchia, l’Islanda e la Norvegia).
Infine, il prorettore alla Didattica Laura Manca ha ricordato che l’offerta formativa comprende 26 corsi ad accesso programmato e 25 ad accesso libero. Tuttavia, anche per potersi iscrivere ai corsi che non prevedono il numero chiuso è obbligatorio sostenere una prova, volta a valutare le conoscenze di base del candidato. «Qualora ci fossero delle criticità lo studente si dovrà impegnare a recuperarle entro il primo anno». Tutte le scadenze relative alle prove di accesso (l’unica nazionale ancora da svolgere è Professioni sanitarie il 3 settembre) sono sul sito www.uniss.it.
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