Asinara, penalizzati gli operatori
Chi presta servizi per il Parco deve affrontare dei costi insostenibili per il trasporto di mezzi e merci
PORTO TORRES. Per gli operatori locali che offrono servizi sul Parco nazionale dell’Asinara diventa particolarmente esoso il costo di mezzi e merci che viaggiano sulla tratta da Porto Torres a Cala Reale. Un aggravio economico non indifferente rispetto allo sconto biglietti riservato agli stessi residenti, che contrasta non poco la volontà più volta espressa dall’amministrazione comunale di promuovere lo sviluppo dell’isola parco fomentando e facilitando il consolidamento delle imprese già operanti all’Asinara e la nascita di nuove. «Non abbiamo alcun tipo di sconto se portiamo con noi l’attrezzatura che ci serve per il lavoro - sostiene il responsabile del Cala d’Oliva Diving Alessandro Masala -, e sono due anni che offriamo servizi a gruppi di tutta Italia che vogliono guardare il mondo sommerso dell’isola: la nostra attività ci costa davvero tanto nel trasportare i materiali, e alla fine lavoriamo solo per pagarci le spese. Gli operatori necessitano di uno sconto per i mezzi che trasportano all’Asinara, perché contribuiamo non poco a valorizzare questo Parco dando un servizio apprezzato da tutti». La conquista della continuità territoriale pluriennale da parte della Regione non è completa del tutto dunque, e la testimonianza degli operatori racconta un evidente disagio che si ripercuote sulle loro tasche. «Per poter portare le attrezzature che mi servono per lavorare sull’isola tre volte alla settimana pago circa 180 euro _ lamenta l’artigiano della ceramica Fabrizio Budroni _ quindi oltre 700 euro per tutto il mese, ossia una cifra molto alta che non ci possiamo permettere e che non consente di portare a compimento il lavoro che abbiamo impostato». Non basta lo sconto residenti per i passeggeri se si vuole animare e rendere ospitale l’Asinara grazie agli operatori, meno che mai a chi lavora nel settore della ristorazione come Debora Careddu e che offre servizi nel suo chiosco di Campu Perdu: «Ci vogliono oltre 100 euro a trasporto per i materiali che occorrono per la struttura, merce che portiamo quasi tutti i giorni, e per noi operatori che lavoriamo soprattutto d’estate ci vorrebbe un occhio di riguardo per pagare qualcosa in meno». Se si viaggia con macchine o furgoncini il prezzo sale ulteriormente, e poco importa se la compagnia Delcomar _ società che gestisce il servizio di collegamento _ fa orecchie da mercante dicendo che dal principio è stato comunicato che non esistono sconti per residenti che portano con se merci e macchine. Il lamento degli operatori è stato raccolto dal consigliere delegato alle Politiche per l’Asinara, Gilda Usai, che negli scorsi giorni ha spedito una nota al presidente della Regione e agli assessori regionali ai Trasporti e al Turismo (per conoscenza a Delcomar e Capitaneria) proprio in merito ai trasporti sull’isola. «E’ necessario anche per i trasporti marittimi sull’Asinara operare qualche compensazione con agevolazioni per i lavoratori che vi operano _ scrive Usai _ allo stesso modo di chi come la Delcomar fa per la tratta Calasetta-Carloforte, attenuando i costi di trasporto in modo che l’isola possa crescere come parte integrante del territorio».
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