La Nuova Sardegna

Sassari

Dubbi su danni dalla centrale a biomasse

di Barbara Mastino
Dubbi su danni dalla centrale a biomasse

Il gruppo consiliare Ozieri Domani chiede documentazione al sindaco sull’impianto che deve sorgere a Chilivani

2 MINUTI DI LETTURA





OZIERI. «Ci opporremo alla realizzazione di un impianto a biomasse a Chilivani sino a che non avremo la certezza che non vi saranno danni all’agricoltura e all’ambiente». Questa la posizione del gruppo consiliare Ozieri Domani dopo la notizia del via libera dell’assessorato regionale all’Industria alla realizzazione di un impianto di produzione di energia da oli vegetali o animali nell’ex stabilimento Convesa nella zona industriale di Chilivani.

La presa di posizione del gruppo arriva a pochi giorni dalla protesta dei residenti del quartiere, in particolare di quelli del vasto agro della Piana, e chiede all’amministrazione comunale di riunire subito la commissione competente per fornire «tutti gli elementi necessari per fare chiarezza sui molti aspetti ancora poco conosciuti e avere quella trasparenza che è mancata sino ad oggi e che giustamente chiedono a gran voce i cittadini, in particolare quelli di Chilivani».

Il gruppo di minoranza lamenta soprattutto il fatto che l’iter che ha portato alla concessione dell’autorizzazione sia stato passato sotto silenzio sebbene «sia frutto anche di diverse conferenze di servizi alle quali veniva puntualmente convocata anche la rappresentanza del Comune di Ozieri». «Prima di dare giudizi crediamo sia opportuno analizzare anche i dettagli» dice Ozieri Domani, che pertanto chiede che nella richiesta riunione della commissione «partecipino i tecnici comunali che hanno rappresentato il Comune di Ozieri nelle conferenze di servizi». La richiesta è contenuta in una nota inviata al sindaco Leonardo Ladu, all’assessore alle Attività Produttive, Lavoro e Ambiente Carmelo Lostia e ai capigruppo in consiglio comunale. In essa la minoranza elenca tutte le perplessità legate all’annunciata apertura della centrale a biomasse, chiedendo lumi in particolare su tre punti: l’impatto ambientale, la compatibilità con la vocazione agro-zootecnica del territorio, la presenza di eventuali ricadute economiche od occupazionali positive.

«L’impianto che si vuole costruire nell’ex stabilimento Convesa - spiegano i consiglieri - sarà dotato di un generatore alimentato da biomassa liquida e avrà una potenza di 2,7 megawatt. La biomassa per l’alimentazione del motore a ciclo diesel dell’impianto sarà costituita quasi totalmente da oli di origine animale, 272 tonnellate al mese, che secondo quanto si evince dagli atti saranno acquistati attraverso un contratto di fornitura dalla provincia di Cuneo (poiché essi a quanto pare non sono disponibili in loco). Lo spirito con cui affrontiamo questo argomento - dicono ancora i consiglieri di minoranza - è totalmente scevro da preconcetti nei confronti di iniziative imprenditoriali nel campo delle energie rinnovabili e la nostra non è una posizione politica: utilizziamo il nostro ruolo istituzionale unicamente per consentire ai cittadini di approfondire la questione almeno attraverso noi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative