La Nuova Sardegna

Sassari

Candelieri medi: Faradda dei giovani tra fatica e applausi

di Daria Pinna
Candelieri medi: Faradda dei giovani tra fatica e applausi

I 24 ceri dei gruppi di “gremianti” di tutte le corporazioni Festa lungo il Corso che si è conclusa in piazza Santa Maria

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SASSARI. I visi grondanti di sudore, la fatica sulle spalle e nelle braccia. Niente in confronto all’orgoglio di alzare al cielo quei ceri pronti a ripercorrere una piccola parte della storia plurisecolare della Festha manna che avrà il suo culmine il 14 agosto con la Faradda.

Sono proprio i giovani portatori dei candelieri medi che da qualche anno hanno conquistato un importante posticino nella storia e nelle tradizioni della città di Sassari.

Ieri sera, alle 17 sera i ventiquattro “Medi” si sono allineati lungo la facciata della caserma in piazza Castello e poi hanno sfilato per le vie del centro, fra gli applausi della gente che ha partecipato ad un altro piccolo assaggio della Faradda di giovedì prossimo.

C'erano anche tamburini, capicandeliere, pifferai, supporter femminili e cori di incitamento. E stesso percorso, fino a piazza Santa Maria, senza però l'ingresso in chiesa, consentito naturalmente soltanto ai ceri storici, per ringraziare la Madonna.

La discesa dei Medi è stata ugualmente festosa e si è conclusa con balli e canti. E non poteva essere altrimenti, come detto, visto che l'onore dell'ingresso in chiesa è riservato solo ai dieci candelieri ufficiali che sfileranno alla vigilia dell'Assunta. La discesa dei "medi" è stata una prova di maturità dei portatori, tutti giovanissimi che aspirano a diventare un giorno, i protagonisti della festa manna. Erano 24 i ceri finemente addobbati dai gremianti, quattro in più rispetto agli anni scorsi. Un numero consistente che non rispetta i tradizionali gremi, ma che comprende anche tutte quelle associazioni di arti e mestieri che non sono riconosciute dall'Intergremio o che sono state assorbite da altre corporazioni.

Grande inoltre l'entusiasmo del pubblico che ha seguito le danze e i movimenti dei Candelieri lungo il percorso, incitando i giovani portatori, che con forza e sudore ballavano tra rullo di tamburi e suono dei pifferi, attenti a seguire le indicazioni del capocandeliere, lungo l’acciottolato del corso.

Il gruppo dei medi, oltre a confermarsi attori generosi in una rappresentazione spontanea di passione incontenibile per una tradizione sassarese che più sassarese non si può, si sono generosamente prestati anche a fare da collaudatori alla «Faradda» del 14 agosto. La loro fatica è stata accompagnata dagli incitamenti del pubblico nel passaggio in largo Cavallotti, piazza Azuni, corso Vittorio Emanuele, piazza Sant’Antonio e corso Vico, sino all’approdo in piazza Santa Maria. «Si coglie un entusiasmo che fa davvero piacere», ha valutato il primo cittadino Nicola Sanna che, al momento della partenza ha consegnato, l’attestato di partecipazione, una pergamena e la medaglia con la paterna raccomandazione che tutto filasse dritto e senza spiacevoli sorprese o ingiustificati ritardi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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