La litoranea di Platamona è “ricucita”
SORSO. La litoranea di Platamona è stata ricucita. A meno di due mesi dal nubifragio che ha investito la Romangia il 18 giugno scorso, il ponte crollato lungo la strada provinciale 81 è stato...
SORSO. La litoranea di Platamona è stata ricucita. A meno di due mesi dal nubifragio che ha investito la Romangia il 18 giugno scorso, il ponte crollato lungo la strada provinciale 81 è stato provvisoriamente ricostruito. Nelle ultime ore, un fitto strato di terra e un nastro di calcestruzzo sono stati posati sul tubolare di acciaio che garantisce il defluire delle acque del rio Pedrugnanu al di sotto della strada. Attualmente la viabilità è ancora interdetta, ma nei prossimi giorni l’importante arteria che interconnette le zone interne con la fascia costiera verrà riaperta al traffico. Per l’opera definitiva servono 2 milioni. All’indomani del crollo del ponte, i commenti sulla sua ricostruzione si dividevano fra gli scettici, che chiedevano di toccare con mano prima di esprimere un giudizio, e i pessimisti, che invece scommettevano sul fallimento totale del piano d’intervento. Ma la realtà racconta altro, e cioè che l’amministrazione provinciale ha mantenuto il primo impegno preso con la Romangia e i numerosi operatori del settore turistico che operano nella zona: il ponte provvisorio c’è e ci si può già camminare sopra. E fra poche ore sarà riaperto anche il traffico veicolare. I lavori per ristabilire la viabilità “temporanea” sono costati 150mila euro e sono stati affidati alla ditta oristanese Co.sa.co – che fra l’altro ha in carico il cantiere sulla Buddi Buddi – tramite procedura d’urgenza, non appena la magistratura aveva disposto il dissequestro del ponte a fine luglio. Una volta avvenuta la posa dei new jersey - che fungeranno da parete di sicurezza laterale - la strada potrà essere riaperta al traffico entro pochi giorni ricongiungendo i due lembi di costa rimasti forzatamente separati per quasi due mesi. Nei giorni scorsi la presidente della Provincia è stata chiara riguardo gli intendimenti dell’amministrazione che guida. «Volevamo scongiurare il pericolo che la litoranea rimanesse chiusa per tutta l’estate, con grave danno economico per il territorio e per gli operatori di quell’area, e ci siamo riusciti», ha commentato Alessandra Giudici. Una volta ristabiliti i collegamenti sarà necessario agevolare l’avvio e la rapida conclusione della fase 2, che dal punto di vista contabile significa recuperare 2milioni di euro per rendere definitiva l’opera: un milione servirà per rifare il ponte in maniera definitiva, e l’altro per potenziare la Sp 48, che a monte di Platamona sarà costretta a sopportare il traffico durante i lavori lungo la Sp 81.
Salvatore Santoni
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