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Sassari

Corsa all’anello

Osilo, l’assessore cade da cavallo

Osilo, l’assessore cade da cavallo

Salvatore Sechi ricoverato con un trauma facciale al Civile di Sassari

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OSILO. Stava preparando la sua cavalla, “Nulia”, per le eliminatorie della Corsa all’anello di ieri, quando è stato sbalzato di sella ed è caduto pesantemente al suolo, Salvatore Sechi, il cavaliere/assessore del Comune di Osilo, già vincitore della Corsa nel 2005. Ora si trova ricoverato in osservazione nel reparto di medicina d’urgenza dell’ospedale civile di Sassari, per un forte trauma facciale e per il conseguente stato confusionale. L’incidente è avvenuto ieri mattina, verso le 8,30, in regione “Santu Malcu”. Essendogli morto da poco l’altro cavallo, Vincent, con cui solitamente faceva la gara, Salvatore Sechi stava lavorando su Nulia, la cavalla che già in altre occasioni aveva usato, sia in corsa che in processione. E ad un certo punto, non si sa bene per quale motivo, l’assessore – che è anche un esperto cavaliere – è stato disarcionato. Prontamente soccorso dai vicini di pascolo, che hanno subito chiamato il 118, Salvatore Sechi è stato portato al pronto soccorso e poi, dopo la Tac e gli accertamenti del caso, ricoverato in medicina d’urgenza. Gli organizzatori della Corsa, dopo un primo momento di indecisione considerata l’iniziale preoccupazione per le condizioni del ferito, hanno confermato la manifestazione, che si terrà oggi, a partire dalle 18, in via Roma. In gara i 25 cavalieri qualificatisi fra i 59 delle eliminatorie di ieri.

Ciascuno di essi dovrà fare sette salite all’anello con il cavallo lanciato al galoppo, per cercare di infilare con uno spadino di legno, uno dei tre cuori sospesi lungo il percorso. Vince chi totalizza il maggior numero di centri e, a parità, vince chi è più veloce. La Corsa all’anello di quest’anno avrà anche un gradito fuori programma, con l’iniziativa "Osilo abbraccia i bambini Saharawi", organizzata dal Comune e dalla consulta giovanile di Osilo, con la collaborazione delle Acli, e con la partecipazione del coro dei bambini "Arcobaleno di note" e dell'associazione "Saharawi: pitzinnos de su mundu".

L’iniziativa, con l’offrire ai bambini africani un soggiorno-vacanza in Sardegna, mira a sensibilizzare le coscienza sulla situazione dei Saharawi (gente del deserto), residenti nei campi profughi nell'estremo sud-ovest dell'Algeria, la parte più arida ed inospitale del deserto del Sahara. Gli stessi bambini saranno anche ospiti dell’altra manifestazione che chiuderà la giornata della Corsa all’anello: la serata di balli folkloristici “I colli del Tuffudesu”, con gruppi di diversi paesi.

Mario Bonu

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