Romangia Servizi, licenziamenti in vista
Sorso, per la società municipalizzata sarebbe pronto un piano di ristrutturazione che manderà a casa quindici dipendenti
SORSO. L’ombra dei licenziamenti cala sulla Romangia Servizi. Per la società totalmente partecipata dal Comune di Sorso è pronto un piano di ristrutturazione che manderà a casa almeno 15 dipendenti. I costi della società risultano troppo elevati (un milione) e il Comune non è in grado di coprirli. È quello che trapela in questi giorni dagli ambienti dalla casa comunale di piazza Garibaldi.
L’amministrazione comunale nei giorni scorsi ha tastato il terreno prospettando quella che a fine anno diventerà con tutta probabilità una scelta incontrovertibile. Nel frattempo, gli operai - che oggi si trovano in regime di cassa integrazione - non percepiscono assegni da 8 mesi da parte dell’Inps. Gli sforzi degli ultimi anni oggi appaiono vani, tutti i rospi ingoiati dai lavoratori sono serviti solamente ad allungare l’agonia di qualche mese. E così, potrebbero partire le prime lettere di licenziamento già da fine anno. All’amministrazione comunale spetterà imbastire la difficile trattativa con i sindacati già pronti a dare battaglia.
Oggi. La situazione attuale vede gli operai in regime di cassa integrazione senza ricevere un centesimo dallo scorso gennaio: oltre al danno la beffa. Il motivo è riconducibile al mancato trasferimento dei fondi dal Governo alla Regione, e quindi a cascata ai lavoratori. A oggi, i mesi senza alcun sostentamento sono diventati 8. Nonostante ciò, vengono puntualmente portati avanti tutti i lavori previsti dal contratto di servizio stipulato con il Comune, come ad esempio la pulizia spiagge, che quest’anno – come se non bastasse – viene effettuata manualmente perché il classico mezzo pulispiaggia è fuori uso. A questo, va aggiunto il ritardo nell’approvazione del bilancio 2013 della società, là dove l’annualità 2012 aveva registrato oltre 450mila euro di perdite.
I lavoratori, negli ultimi mesi avevano criticato più volte la condotta del consiglio di amministrazione dell’azienda pubblica, formato da Bruno Seghene, Piero Ruzzetto e Maurizio Loriga (i primi due insieme costano 21.600 euro l’anno).
Il futuro. I 280mila euro di tagli che l’amministrazione comunale ha fatto sul bilancio di previsione 2014 – cioè il 7,56 per cento di un bilancio complessivo da 37milioni di euro – sono serviti a poco. C’è bisogno di ulteriori tagli e, soprattutto, di entità maggiore. E così, per 15 famiglie di Sorso il futuro si preannuncia a tinte fosche: una sorta di “Win for Life” capovolto, dove chi gioca perde tutto. Secondo le voci che si rincorrono in queste ore negli uffici di piazza Garibaldi, l’intento del Comune sarebbe di mantenere 20/22 dei 39 dipendenti. La lista dei licenziata dovrà essere presentata alle parti sociali per una negoziazione che rischia di diventare una vera e propria battaglia.
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