Senza sorprese il voto sul bilancio 2014
Madeddu: «Ora il sindaco ha una squadra che funziona». Mura: «Non vedo equità sociale»
PORTO TORRES. Cinque ore di dibattito per approvare a maggioranza un bilancio di previsione che presenta un equilibrio economico finanziario di 21milioni 420.570 euro. Ha votato contro l’opposizione (Mura, Ledda, Francesconi, Giovanetti, Tanda), mentre la nuova maggioranza che governa da un anno l’amministrazione comunale ha fatto quadrato sulle iniziative degli ultimi dodici mesi, compresa la cancellazione della seconda rata della Tasi. Tra i servizi a domanda programmati la parte più corposa riguarda la mensa scolastica (circa 663mila euro), a seguire l’asilo nido (190mila euro), il trasporto scolastico (circa 195mila euro) e la scuola civica di musica (50mila euro). Gli investimenti del 2014 ammontano complessivamente a 4milioni e 248mila euro: 1milione e 728mila euro riguarda la manutenzione straordinaria della viabilità urbana (avanzo amministrazione 2013), 650mila per il contratto alla società Italstudi che gestisce il nuovo cimitero, 200mila euro per intervento sul partitore fognario del Lungomare, 200mila euro per la manutenzione straordinaria della viabilità di Ponte Pizzinnu, 85mila euro per interventi straordinari rete idrica Asinara. A difendere l’operato della commissione Finanze il presidente Pietro Madeddu: «Possiamo dimostrare che questo bilancio politico ha rispettato tutti i crismi della legalità: interventi immediati per le categorie più deboli, per recuperare crediti. Ora ci concentreremo sull’asfalto delle strade, sui lavori ai marciapiedi del corso e sul decoro urbano. Oggi il sindaco ha una squadra che funzione». Luciano Mura, pur riconoscendo il contributo dato in commissione, ritiene che il “bilancio manca di quella equità sociale che si poteva introdurre attraverso il regolamento: è vera la riduzione di Tasi e Tari, ma non siamo riusciti a riprodurre una riduzione verso le fasce più deboli». Interventi favorevoli al documento contabile, con lode alla struttura, da parte di Gavino Andolfi («Abbiamo gli strumenti per migliorare l’economia e l’occupazione»), Carlo Cossu, Massimo Piras e Roberto Murgia («Stiamo rispettando i 13 punti proposti dal Psd’Az, ora bisogna fare giardini nelle scuole e campetti di gioco in ogni quartiere»). Contrari Massimiliano Ledda («I nostri emendamenti vi hanno suggerito la riduzione fiscale»), Gianluca Tanda e Davide Francesconi («Si sta affermando che in tre anni non si è fatto niente, e che solo l’ingresso dei sardisti ha portato benefici»). Ha votato a favore il presidente del consiglio Ivan Cermelli, definendo il documento un «bilancio coraggioso che la città richiedeva da diversi anni», mentre il sindaco ha ringraziato la sua maggioranza sottolineando di aver raggiunto la «pace dei sensi», sicuramente politica. (g.m.)
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