Le “Voci d’Europa” risuonano tra le antichità archeologiche

PORTO TORRES. Le note del festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa”, giunto alla 31ª edizione, risuoneranno per la prima volta stasera alle 21 all’interno dell’area archeologica....

PORTO TORRES. Le note del festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa”, giunto alla 31ª edizione, risuoneranno per la prima volta stasera alle 21 all’interno dell’area archeologica. Un concerto all'aperto che vedrà tra gli altri anche l'esibizione del Octuor Vocal de l'Opera de Paris con una selezione rappresentativa di 8 dei 112 membri del prestigioso coro del famoso teatro parigino, e tra gli otto cantanti c’è anche il tenore portotorrese, nonché direttore artistico di “Voci d’Europa”, Luca Sannai.

Il repertorio del gruppo mira a proporre programmi derivati dalle origini culturali e religiose di ciascuno dei componenti, in modo da offrire la più ampia varietà di stili musicali, dall’operetta alla polifonia, dal jazz vocal alla musica leggera, dal gospel alle tradizioni popolari. L’altra ensemble vocale è la Rosa dei Venti, quattro musicisti del Coro Giovanile Italiano col desiderio di riscoprire e approfondire il repertorio rinascimentale barocco e contemporaneo.

Il terzo coro è il KammerChor Saarbrücken in rappresentanza della Germania, reputazione internazionale confermata da inviti di istituzioni musicali di tutto il mondo.

Domani l’appuntamento del festival è dentro la millenaria chiesa romanica, sempre alle 21, con il Coro Polifonico Turritano diretto dal maestro Laura Lambroni: fondato a Porto Torres nel 1959 e diretto per 37 anni da Antonio Sanna, maestro che ha diffuso nel territorio la passione per la musica corale, il Coro ha un’attività che comprende oltre 1250 concerti con un repertorio che spazia dal canto gregoriano alla coralità dei contemporanei, dalle opere per coro e strumenti al patrimonio folkloristico della Sardegna. (g.m.)

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