Campus universitario: aree, si aprono le buste
Giovedì 28 l’Ersu renderà pubbliche le zone offerte per realizzare la struttura Una commissione nominata ad hoc sceglierà il luogo più rispondente al bando
SASSARI. Si rimette in moto il bando per la scelta del terreno nel quale costruire il futuro campus universitario di Sassari. Il direttore generale dell’Ersu Maria Assunta Serra (la cui assenza per malattia aveva di fatto bloccato per qualche settimana le procedure) ha infatti comunicato che giovedì 28 agosto alle 11, nella sede dell’Ersu (in via Coppino n.18, 3° piano), si procederà, in seduta pubblica, all’apertura dei plichi pervenuti nei termini stabiliti dalla procedura, secondo le modalità previste dal punto 4 del bando pubblico per l'acquisizione di un'area da destinare alla realizzazione del campus.
Nominata anche la commissione tecnica che procederà alla valutazione tecnica delle aree proposte: sarà formata da Emanuela Abis, docente del Dipartimento di Ingegneria di Cagliari, Antonio Zara, ingegnere e dirigente dell’amministarzione provinciale di Sassari, e Ivana Falco, funzionario della Regione nel settore Lavori pubblici.
Commissione questa che inzierà il suo lavoro solo dopo che, giovedì 28, verranno ufficialmente aperti plichi pervenuti nei termini stabiliti e verrà ’esaminata la documentazione amministrativa. Successivamente, in una o più sedute riservate, si procederà all’esame dell’offerta tecnica. In una seconda seduta pubblica, per la quale verrà data tempestiva comunicazione ai concorrenti ammessi, verrà aperta la busta contenente l’offerta economica e si procederà alla formazione di una graduatoria provvisoria. La graduatoria definitiva verrà compilata successivamente all'approvazione degli atti della procedura di gara da parte dell'Ente.
Una procedura complessa alla fine della quale si saprà finalmente in quale area cittadina verrà realizzato il Campus dopo l’affondamento nel corso degli ultimi due anni, di tutte le precedenti ipotesi. Il primo avviso per la ricerca di un’area idonea era stato pubblicato nel febbraio 2012 e si era concluso nel febbraio 2014 senza l’individuazione di un’area idonea dove realizzare la struttura. Pertanto il 28 marzo scorso il Cda dell’Ersu a seguito di un incontro congiunto con Comune e università aveva deliberato che se in tempi brevi non fossero state individuate aree pubbliche idonee alla realizzazione del progetto, l’Ente avrebbe pubblicato un nuovo avviso. Il Cda ha così inviato all’università e al Comune una richiesta che invitava le due istituzioni pubbliche a verificare se il progetto campus fosse realizzabile in una loro area. In seguito a questa richiesta l’università ha proposto all’Ersu l’area dell’ex brefotrofio in via delle Croci al costo di circa sei milioni di euro. La proposta presentata dall’università è stata esaminata da una commissione tecnica e bocciata.
Al termine della procedura di gara l'Ente stipulerà un contratto preliminare con il proprietario dell'area prescelta sulla base della graduatoria definitiva; tale contratto sarà immediatamente vincolante per l'offerente mentre diverrà vincolante per l'Ente dopo l'acquisizione del parere di congruità economica da parte dell'Agenzia delle Entrate e l'approvazione, se necessaria, della variante urbanistica da parte del Comune.
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