La Nuova Sardegna

Sassari

Liceo sportivo conteso spunta una scuola privata

di Pinuccio Saba
Liceo sportivo conteso spunta una scuola privata

È l’Istituto Europa che ha già formato una prima classe anche di Scienze Umane Un’alternativa che non è alla portata di tutti anche a causa della crisi economica

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Di liceo sportivo non se ne parla più, almeno per l’anno scolastico 2014-2015.

La sentenza del Tar che cancellava l’istituenda prima classe del liceo sportivo del Convitto Canpoleno, non “traslava” l’istituzione del nuovo corso di studi ad altre scuole. E i 26 studenti che si erano già iscritti dovranno optare per un altro percorso formativo. A meno che non si rivolgano a una scuola privata. Sì, perché a Sassari c’è un istituto che ha già formato una prima classe del liceo sportivo con 15 alunni. Si tratta dell’Istituto Europa, scuola privata nata a metà degli anni Sessanta, adesso gestita dalla Fondazione Gianni e Mario Profili.

«Il decreto che ci ha autorizzato a istituire il corso di studi per il liceo scientifico è della fine del mese di giugno – spiega il rappresentante legale della Fondazione, Pier Paolo Profili –, decreto con il quale è stato autorizzata anche l’attivazione per il corso di studi (liceo) in Scienze Umane. Corsi ai quali è stato riconosciuto lo status di scuola paritaria».

L’Istituto Europa potrebbe quindi essere la valvola di sfogo per il 26 studenti che speravano di poter frequentare il liceo sportivo. «Le nostri classi sono di 15 alunni per una precisa scelta didattica– spiega ancora Pier Paolo Profili – ma questo non ci impedisce di formare una seconda classe, sempre da 15 studenti».

Un corso di studi privatistico che, comunque, presenta almeno due limiti: il primo è strettamente “quantitativo” poichè almeno undici studenti non resterebbero fuori dal nuovo corso di studi. Il secondo è di natura economica: L’Istituto Europa è una scuola privata, che si regge sul pagamento delle rette e che anche a essere ottimisti deve chiudere il bilanci almeno in pareggio. Come tutte le aziende private, naturalmente, anche l’Istituto Europa vuole ricavare degli utili e questo significa, per le famiglie degli studenti, dover metter mano al portafogli. Un problema di non poco conto, considerato il fatto che la crisi continua a mordere e che ben poche famiglie possono permettersi di pagare la retta scolastica.

Per gli studenti che speravano di inaugurare questo nuovo percorso formativo c’è, quindi, ben poco da fare. Se non attendere il prossimo anno scolastico quando la Regione (si spera) metterà fine a una querelle che ha coinvolto il Convitto Canopoleno e l’istituto di istruzione superiore “Mario Paglietti” di Porto Torres. Uno scontro nel quale si infileranno quasi certamente altri istituti sassaresi, a meno che i due licei scientifici (lo “Spano” e il “Marconi”) non ritengano che il nuovo corso di studi sia qualcosa di superfluo nell’offerta formativa dei due istituti e decidano quindi di ritirarsi da quella che appare una “volata a due”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative