Stagno di Pilo, i nemici dei fenicotteri sono le armi da fuoco

Sassari, l’Istituto zooprofilattico e l’Asl escludono che la recente moria sia stata provocata da malattie

SASSARI. I fenicotteri dello stagno di Pilo non devono temere batteri e tossine ma i colpi di arma da fuoco. Lo hanno stabilito i veterinari che hanno effettuato gli approfondimenti sul fenicottero prelevato lo scorso 13 agosto dallo stagno.

Le ricerche su eventuali malattie o epidemie hanno dato esito negativo. Lo fa sapere l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna.

L'esemplare di fenicottero era stato prelevato dai veterinari dell'istituto e da quelli dell'Asl sassarese in seguito al sopralluogo effettuato nello stagno per verificare l'attendibilità di una segnalazione che denunciava la sospetta morte di almeno dieci fenicotteri.

Già i primi controlli avevano portato gli esperti dell'istituto di via Duca degli Abruzzi a escludere la presenza di patologie connesse a fenomeni epidemiologici, mentre erano stati rintracciati i segni di ferite da arma da fuoco, probabile causa del decesso dell'animale.

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