“Giù i ponti”: i palestinesi si alleneranno a Sassari
SASSARI. La Palestina ha chiamato e la Sardegna ha risposto, a gran voce. Dopo mesi di lavoro, attese ed incertezze Sassari per la prima volta accoglie una delegazione di atleti palestinesi, per uno...
SASSARI. La Palestina ha chiamato e la Sardegna ha risposto, a gran voce. Dopo mesi di lavoro, attese ed incertezze Sassari per la prima volta accoglie una delegazione di atleti palestinesi, per uno stage di atletica leggera che sarà un appuntamento unico nel suo genere.
La manifestazione, resa possibile grazie alla sensibilità dell’associazione “Ponti non muri”, sarà presentata lunedì 1 settembre nel corso di una conferenza stampa all'Università. Per la prima volta la società sportiva di Gerico giunge in Europa e in Sardegna per dare vita a un gemellaggio all'insegna del valore dello sport, e ad un incontro tra realtà e culture differenti. L'evento è straordinario poiché si è riusciti a superare quelle difficoltà logistiche che in Palestina sono di ordinaria amministrazione. I territori sono delimitati da un muro di separazione, simbolo dell'isolamento e dell'occupazione. Tale disagio, esasperato dai recenti scontri israelo-palestinesi tuttora in atto, si ripercuote anche sulla vita dei giovani sportivi alle prese con l' assenza di strutture e attrezzature adeguate.
Grazie alla disponibilità della Fidal Provinciale, a Sassari gli atleti palestinesi si alleneranno tutti i giorni all'interno dello Stadio dei Pini, seguiti da due tecnici dal Cus - Centro Universitario Sportivo di Sassari. In una serie di tappe che toccheranno Sassari, Cagliari e Nuoro il programma dell'evento include gare a livello agonistico ma non tralascia l'importanza dello scambio culturale e la forte valenza simbolica, umana ed emotiva dell'appuntamento. Sono previsti, infatti, un corso di lingua italiana, visite culturali, un concerto musicale ed una festa di saluto.
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