«Delfini belli, ma provocano danni»
Reti rotte e pesce mangiato: i piccoli pescatori dall’assessore Davide Tellini per chiedere indennizzi alla Regione
SASSARI. I delfini attraversano le acque, strappano le reti calate dalle barche e mangiano il pescato. Quella tra i pescatori turritani e i delfini è sempre stata una convivenza difficile, ancora di più in un momento di grave crisi economica che investe questo comparto. Ieri mattina alcuni rappresentanti della piccola pesca, che conta cinquanta imbarcazioni nella marineria portotorrese, hanno incontrato l’assessore alla Pesca Davide Tellini. A lui è stato chiesto di farsi promotore alla Regione per ottenere la possibilità di essere indennizzati, avere un rimborso per i danni provocati dai delfini alle reti e soprattutto per il mancato pescato e quindi il mancato guadagno.
«Spendiamo ogni anno 4mila euro di attrezzature e altro materiale per la pesca _ hanno ricordato i pescatori _, e quando salpiamo le reti troviamo buchi enormi lasciati dai delfini e niente pescato: situazioni che si sono ripetute varie volte (il delfino riconosce il rumore del motore), con danno economico notevole amplificato anche dal tempo incerto di quest’anno». Cinquanta famiglie che vivono dalla pesca, dunque, e che negli ultimi quattro mesi sono usciti poche volte a mare condizionati sia dalle reti da riparare sia dalle condizione meteorologiche avverse. Loro, al contrario della pesca a strascico, non godono dei rimborsi del fermo biologico come tempo fa, e pur potendo andare a pescare si trovano a giocare una partita quasi persa in partenza per il branco di delfini che transitano nel golfo durante la bella stagione. Quando la rete è rotta da un delfino la si riconosce subito, visto che stacca il pesce tirando verso l'alto.
I pescatori hanno voluto portare il loro lamento davanti all'amministrazione comunale, chiedendo una soluzione alle problematiche che rischiano di affondare il comparto della piccola pesca e mandare sul lastrico tante famiglie.
«Il problema, più volte segnalato anche dalle diverse marinerie sarde e non solo, non è di facile soluzione _ ha detto l’assessore Tellini _, in quanto è necessario far convivere le legittime esigenze degli operatori della piccola pesca, ma allo stesso tempo rispettare la normativa internazionale che tutela i delfini». Ieri mattina Tellini ha contattato il segretario dell'assessore alla Pesca Elisabetta Falchi per poter rappresentare con urgenza i problemi emersi nella riunione con i pescatori. L’assessore è dunque in attesa di una convocazione in assessorato per poter illustrare compiutamente le esigenze della marineria e valutare le possibili soluzioni per arginare il problema: «Purtroppo il danno economico che stanno subendo i nostri operatori è così importante che è necessario un intervento urgente della Regione sulla falsariga di quanto accadde qualche anno fa per la invasione negli stagni oristanesi dei parte dei cormorani che furono fonte di gravi disagi economici per gli operatori ittici. Anche allora la Regione si attivò prontamente per indennizzare dei mancati guadagni i pescatori locali, altrettanto chiederemo alla giunta regionale di fare per la marineria turritana, che conta quasi 100 addetti e quindi 100 famiglie che ogni giorno fanno fatica per portare a casa uno stipendio dignitoso».
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