La Nuova Sardegna

Sassari

Sorso, altri due gatti sbranati alla Billellera

Sorso, altri due gatti sbranati alla Billellera

Bollettino di guerra per la colonia felina: c’è anche un micio disperso. Animalisti pronti all’esposto

30 agosto 2014
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SORSO. Altri due gatti sbranati all’interno della Billellera. Il bilancio della colonia felina di Cappuccini è un bollettino di guerra: dopo 6 trasferimenti forzosi eseguiti verso la Billellera, 3 sono i mici ritrovati sbranati dai cani, 2 i sopravvissuti ritornati da soli all’interno della scuola materna e uno è il gatto che è disperso. Il primo micio morto è stato ritrovato nei giorni scorsi. La situazione si fa critica e le gattare lanciano un appello: «Fermate la strage». Ora gli esemplari “in attesa di trasferimento” rimasti nel cortile della scuola materna sono 17. Nel frattempo, all’interno degli spazi che ospitano la fontana storica della Billellera – attualmente chiusi al pubblico – circolano liberamente alcuni cani dotati di microchip identificativo.

La soluzione proposta dal sindaco Giuseppe Morghen avrebbe dovuto accontentare tutti, le famiglie degli alunni che frequentano la scuola materna e gli animalisti, ma è chiaro che la moria di gatti non era stata messa in conto.

Il trasferimento di quelli insediati a Cappuccini, sottratti forzatamente dall’habitat naturale che si erano scelti all’interno del cortile della scuola materna, è avvenuto per dare seguito all’ordinanza sindacale numero 25 del 19 agosto 2014. A proporre lo spostamento al primo cittadino, dopo le proteste dei genitori degli alunni, sono state le note del Servizio igiene dell’Asl di Sassari che «a seguito di sopralluogo dei tecnici, si ritiene pregiudizievole per la salute delle persone e dei bambini la presenza dei gatti e delle deiezioni degli stessi», si legge nel testo dell’ordinanza. Argomenti che – sempre secondo l’ordinanza sindacale – l’Asl avrebbe reiterato 4 mesi più tardi, il 15 aprile 2014. In ogni caso, il ritrovamento dei resti dei gatti sbranati ha suscitato clamore che ha avuto eco attraverso i social network e le associazioni animaliste della zona, che preparano un dossier che nei prossimi giorni sarà inviato alla Procura della Repubblica.

Al coro di perplessità, nei giorni scorsi si era aggiunta anche la voce del responsabile del Taxi Dog, Andrea Loriga, incaricato dal Comune per effettuare i trasferimenti degli animali. «Se la Billellera non sarà pronta ad accogliere i nuovi felini – aveva dichiarato Loriga - non faremo le restanti catture dei gatti programmate».

Le responsabili delle colonie fanno appello al buon senso e chiedono alle stesse mamme scontente di avere i mici nel cortile della scuola di fare pressione affinché i gatti vengano spostati in un luogo adatto. «Mettiamoci d’accordo per cercare un luogo decente che possa ospitare i gatti che restano, almeno senza metterli in pericolo di vita», spiega Claudia Addis, una delle gattare che si occupa di accudire i mici. (s.s.)

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