La Nuova Sardegna

Sassari

Orto botanico e aula didattica, il paese valorizza l’ambiente

Orto botanico e aula didattica, il paese valorizza l’ambiente

 A Putifigari un originale progetto integrato di valorizzazione delle risorse naturali

31 agosto 2014
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PUTIFIGARI. A Putifigari un originale progetto integrato di valorizzazione delle risorse ambientali. Mancano pochi giorni alla consegna dei lavori per la sua realizzazione, interamente finanziata dalla Regione, nell’ambito del bando Civis, di circa 325 mila euro: un progetto integrato che interesserà tre aree all’ingresso del centro abitato.

In un sito adiacente alla zona 167 saranno realizzati dei sentieri natura attrezzati con strumenti per attività fisiche lungo i percorsi interni. In un’altra area sarà destinata a un orto botanico su una superficie di circa 2000 metri quadrati ed infine, adiacente all’insediamento del centro storico di Sa Punta, sarà costruita una piccola aula didattica costruita secondo le tecniche delle tradizionali “pinnette”, abbellita anche con dolmen e menhir, su un’area attraversata da sentieri che costituiranno gli itinerari tematici della memoria: sarà ricostruita fedelmente anche “sa chea”, la carbonaia che i nostri avi utilizzavano per ottenere il carbone.

Dopo un lungo iter delle fasi di progettazione ed acquisizione dei pareri degli enti terzi competenti, si è conclusa anche la procedura di selezione ed aggiudicazione definitiva dell’impresa che eseguirà i lavori.

Si tratta di un progetto ambizioso fortemente voluto dall’amministrazione comunale, che contribuirà in maniera significativa alla valorizzazione ambientale del territorio, favorendo da un lato la conservazione del paesaggio sardo e, dall’altro, la possibilità per i fruitori di poter apprezzare la bellezza della natura, attraverso escursioni didattiche o percorsi salute.

Il sindaco Giancarlo Carta afferma come «una programmazione mirata all’offerta di nuovi servizi per le generazioni attuali e future, senza usurpare o consumare il territorio, potrà contribuire alla permanenza dei giovani nel paese, contrastando così il pericolo dello spopolamento che in questi ultimi tempi sta trovando linfa vitale nella recessione economica globale, a causa della difficoltà di sbocchi occupazionali per i giovani».

Leonardo Arru

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