Mozione per salvare la Corte d’appello
SASSARI. «Anche i sindaci del territorio, e con loro i consiglieri comunali, devono essere coinvolti nella difesa della corte di appello di Sassari». È il contenuto di una mozione che verrà...
SASSARI. «Anche i sindaci del territorio, e con loro i consiglieri comunali, devono essere coinvolti nella difesa della corte di appello di Sassari». È il contenuto di una mozione che verrà presentata in consiglio comunale, primo firmatario il consigliere del Pd Salvatore Sanna, che chiede di impegnare in tal senso il primo cittadino e la giunta. Sanna ricorda che la sezione sassarese della corte d’appello, istituita nel 1992, è competente anche per i tribunali di Nuoro e Tempio, con un vastissimo bacino di utenza. Una sezione che, tra l’altro, evita i disagi che fino ad allora erano costretti ad affrontare tutti i cittadini che si rivolgevano ai giudici di secondo grado. Giudici che hanno affrontato una enorme mole di lavoro tanto che si era formato un comitato di cui facevano parte istituzioni, ordini forensi, alcuni parlamentari e l’allora sindaco Gianfranco Ganau per la creazione di una sezione autonoma della corte d’appello. «Il sindaco di Sassari lo scorso 5 agosto ha riferito di un incontro avuto con il ministro della giustizia Andrea Orlando - ricorda Salvatore Sanna – e che in quell’occasione quest’ultimo aveva garantito il proprio impegno perché la sezione distaccata di Sassari rimanesse operativa. Nonostante le rassicurazioni ottenute dal rappresentante del governo lo stesso sindaco ha ritenuto di dover convocare un tavolo interistituzionale per organizzare gli interventi e le iniziative da attuare per il mantenimento della sezione distaccata della corte d’appello di Sassari».
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