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Pestata e reclusa, pescatore in manette

Pestata e reclusa, pescatore in manette

La donna è riuscita a liberarsi e denunciare le violenze del convivente. L’uomo è in carcere a Bancali

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PORTO TORRES. Gelosia e possessività costano caro a un pescatore palermitano di 45 anni, con diversi precedenti penali, arrestato l’altro ieri dai carabinieri per maltrattamenti nei confronti della propria compagna. Dopo l’ennesimo atto di violenza, la donna, 25 anni di Porto Torres, è riuscita a eludere il controllo del pescatore e chiedere aiuto alla madre che l’ha aiutata a scappare dall’abitazione. Con la paura ancora in corpo, la donna ha raggiunto la caserma di via Antonelli per trovare rifugio tra le forze dell’ordine e per denunciare un anno di soprusi da parte del suo convivente. I militari, al comando del capitano Romolo Mastrolia, hanno ricostruito la vicenda sentendo diverse testimonianze e facendo appostamenti vicino alla casa della coppia: dal gennaio 2013 fino allo scorso 27 agosto la donna aveva subito ingiurie, minacce, maltrattamenti e lesioni da un fidanzato geloso e violento. Una gelosia smisurata che ha portato il pescatore a chiudere in casa la fidanzata per giorni interi, oppure strapparle i vestiti per non farla uscire. Una vita da autentica reclusa aggravata dalle percosse e dalle minacce che toglievano letteralmente il fiato alla 25enne. Situazione di disagio portata avanti per tanto tempo, restando in silenzio, magari con la speranza che da un giorno all’altro l’uomo cambiasse quel brutto carattere che le stava rendendo la vita difficile.

Dopo le ultime percosse la donna ha capito di essere in pericolo, e con molto sangue freddo è riuscita a comunicare con la madre per poi dirigersi senza fermarsi dai carabinieri.

Dopo l’indagine dei militari, il pescatore è stato arrestato giovedì e intorno alla mezzanotte è stato trasferito nel carcere di Bancali. Il giudice delle indagini preliminari ha firmato l’ordine di custodia cautelare in carcere, in attesa del processo. (g.m.)

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