Il sindaco Diana premia Mario Segni «È un concittadino»
STINTINO. «Mi hanno raccontato che sono venuto qui a Stintino quando avevo appena tre mesi. Dicono che mi portassero in barca dentro una cesta. Io di tutto questo non ho ricordi, mentre quello che ho...
STINTINO. «Mi hanno raccontato che sono venuto qui a Stintino quando avevo appena tre mesi. Dicono che mi portassero in barca dentro una cesta. Io di tutto questo non ho ricordi, mentre quello che ho impresso nella memoria è una Stintino raggiungibile da una strada non asfaltata. Una Stintino di straordinario lindore. Un mare splendido nel quale facevamo il bagno, senza sapere che quello era uno dei mari più belli del mondo». È il racconto di Mario Segni (nella foto, a sinistra) che sabato sera, in una sala consiliare gremita, ha ricevuto dalle mani del sindaco Antonio Diana il riconoscimento di “Stintinese doc”. L’evento ha chiuso l'edizione 2014 degli “Incontri stintinesi”, organizzati dal Centro studi sulla civiltà del mare e dal Comune di Stintino con il patrocinio dell’ateneo turritano.
Sabato sera, il rettore dell’Università di Sassari Attilio Mastino ha ripercorso la carriera professionale e politica di Mario Segni, ed è stato proprio quest'ultimo a ricordare i primi anni della sua infanzia trascorsi d'estate a Stintino. Un paese dove il turismo non era ancora esploso e dove gli abitanti accoglievano i villeggianti nelle loro case. «Io però - ha ripreso Segni - fui testimone della creazione della strada della Pelosa, uno strumento che rovinò uno dei gioielli più belli del mondo. Mi auguro che il progetto che il sindaco vuole realizzare, cioè di smantellare la strada, possa essere realizzato.Stintino è cresciuta tanto - ha detto ancora - e credo che una svolta l’abbia avuta con la sua trasformazione in Comune. Sassari ha amministrato male Stintino, ora il paese è cambiato e oggi più che mai è degli stintinesi». Quindi un ringraziamento: «Quello che mi viene consegnato oggi è un bellissimo gesto d'affetto».
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