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Sassari

Capolavoro di Spada donato alla pinacoteca

Capolavoro di Spada donato alla pinacoteca

Il dipinto a olio offerto da un anziano medico di origine ozierese arricchirà la collezione comunale

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OZIERI. Un’altra preziosa opera d’arte arricchisce la collezione della Pinacoteca comunale “Giuseppe Altana” di Ozieri: si tratta di un dipinto a olio del pittore sassarese Costantino Spada (1922-1975) donato da Antonio Cocco, medico ozierese che ormai da decenni risiede a Como ma che ha già donato alla sua città altri tre dipinti, opere di Giuseppe Altana. L’olio di Costantino Spada è stato consegnato nei giorni scorsi dal dottor Cocco nelle mani dell’assessore alla Cultura Giuseppina Sanna in una semplice cerimonia tenutasi in municipio. È stata per Cocco anche un’occasione per salutare nuovamente Ozieri, città natale che il medico, 83 anni splendidamente portati, non manca di tornare a visitare spesso dopo il trasferimento a Como avvenuto 50 anni fa per motivi professionali: un amore che Cocco ha manifestato, come detto, anche con le sue donazioni alla collezione artistica dal Comune, tese a arricchire la Pinacoteca cittadina sorta nella ex Centrale elettrica di via De Gasperi. Il quadro, che raffigura il viso di un vecchio in costume nuorese, risale al 1974 (ed è quindi una delle ultime opere di Costantino Spada) ed è già stato esposto in una mostra tenutasi nei pressi del lago di Como dove, poco tempo prima, il pittore aveva vinto il primo premio di un concorso nazionale. Ora questa preziosa opera arriva a Ozieri, dove arricchirà la collezione cittadina a disposizione del pubblico. «L’aggiunta di questo splendido dipinto di Costantino Spada alle esposizioni della Pinacoteca - dice l’assessore alla Cultura Giuseppina Sanna - riempie un grande vuoto nella collezione comunale, in quanto finora mancava una testimonianza artistica di uno dei maggiori maestri dell’arte sarda dell’ultimo dopoguerra il cui nome è anche legato a Ozieri, dove insegnò disegno per diversi anni ed espose alcune volte». Dopo gli esordi da giovanissimo, infatti, Spada ottenne la sua consacrazione con la partecipazione ad una collettiva di Venezia nel 1949, che gli aprì il mercato dell’arte in Sardegna e nella Penisola. La sua produzione, negli anni, spazierà dall’esecuzione di ritratti alle scene di colore, dalle nature morte all’arte sacra con importanti commissioni. «Desidero ringraziare ancora una volta il dottor Antonio Cocco - dice ancora l’assessore - e, insieme a lui, tutti coloro che hanno voluto contribuire ad arricchire le collezioni pubbliche, assicurando la fruizione pubblica di importanti testimonianze storiche e contribuendo, così, a rafforzare l’offerta culturale cittadina e la valorizzazione delle potenzialità turistiche». (b.m.)

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