La Nuova Sardegna

Sassari

Vertenza Multiss, marcia verso la Regione

di Paoletta Farina
Vertenza Multiss, marcia verso la Regione

Gli operai occupano la Provincia, poi la decisione: martedì da Pigliaru. La Giudici: «Presi in giro»

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SASSARI. Alla fine ha vinto la linea dei lavoratori e dei sindacati. Martedì prossimo marceranno verso Cagliari insieme con la presidente Alessandra Giudici e gli assessori per risolvere la situazione finanziaria della Multiss, la partecipata della Provincia che dal primo settembre scorso ha sospeso i servizi di manutenzio, pulizia, disinfestazione nelle scuole e negli uffici e ridotto all’emergenze anche la gestione delle strade di competenza. Il problema è sempre lo stesso: mancano i soldi promessi dalla Regione dopo i tagli e non si vedono soluzioni a breve.

Ieri mattina una cinquantina tra lavoratori e sindacalisti hanno occupato la sala di rappresentanza Eleonora d’Arborea del palazzo di piazza d’Italia. Un atto di protesta che segue quello compiuto a luglio quando cinque rappresentanti sindacali della società in house salirono sul tetto della sede della Provincia per accendere i riflettori su una vertenza aperta ormai da un anno. Allora il presidente della giunta regionale Francesco Pigliaru assicurò un suo intervento risolutivo e venne stipulata un’intesa per risolvere la vertenza A distanza di due mesi non è successo niente, tanto che per i 160 dipendenti si sta aprendo lo spettro della cig e dalle scuole i presidi hanno lanciato l’allarme sul regolare inizio delle lezioni per «l’impossibilità di garantire gli obblighi inderogabili di sicurezza».

Nella sala gli operai Multiss hanno incontrato la presidente Giudici e i rappresentanti della giunta quasi al completo. «Siamo stanchi di questo scaribarile – hanno detto agli amministratori–. La Regione ci aveva promesso il ripristino delle risorse tagliate, ma bisogna attendere l’assestamento di bilancio, la Provincia sostiene che non è in grado di assicurare con fondi propri la prosecuzione dell’attività della partecipata, mentre altre Province hanno adottato provvedimenti. In mezzo ci siamo noi – hanno aggiunto– , che paghiamo le conseguenze di un caos burocratico, e gli utenti come gli istituti superiori che non potranno assicurare la continuità delle lezioni se mancheranno servizi indispensabili come le manutenzioni».

Non ci stanno gli operai e perciò hanno chiesto alla presidente Giudici di andare alla Regione per un incontro chiarificatore con il presidente Pigliaru, gli assessori competenti e il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau.

Alessandra Giudici non ha avuto parole tenere nei confronti dell’amministrazione regionale. «Ci sentimao presi in giro – ha affermato la presidente –. Da aprile avevo lanciato l’allarme e non sono stata ascoltata. Siamo arrivati all’assurdo che l’assessore agli Enti locali Cristiano Erriu ci ha comunicato di averci accreditato somme che già ci erano state trasferite. Poi ci è stata prospettata l’ipotesi di un trasferimento di somme in conto capitale. Abbiamo risposto che non potevamo utilizzarle per i servizi Multiss, che sono spese correnti. E abbiamo avuto ragione perchè da Cagliari hanno fatto retromarcia». Secondo la Giudici basterebbero 200mila euro per assicurare i servizi e gli stipendi di settembre. «Non posso credere che la Regione non li abbia». Si vedrà martedì.

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