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Tasi uguale per tutti, insorge la minoranza: «Andava eliminata»

di Donatella Sini
Tasi uguale per tutti, insorge la minoranza: «Andava eliminata»

A Castelsardo l’aliquota è stata fissata al due per mille Polemiche perché si dovrà pagare anche per la prima casa

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CASTELSARDO. Due per mille per tutti, senza distinzione fra abitazione principale, fabbricati diversi o aree edificabili. È quanto deciso dalla maggioranza, nell’ultima seduta del consiglio comunale, per quanto riguarda l’aliquota Tasi.

Come previsto dalla legge i Comuni hanno dovuto determinare l’aliquota da applicare e le modalità per la nuova imposta unica comunale, costituita dalla vecchia Imu, dovuta dai possessori di immobili e da una componente riferita alle prestazioni comunali che comprende i servizi indivisibili (la vecchia Tasi) e la tassa sui rifiuti (già Tari) destinata a finanziare il servizio di raccolta e smaltimento.

Il presupposto impositivo della Tasi è il possesso, o la detenzione a qualsiasi titolo, di fabbricati, compresa l’abitazione principale, e di aree edificabili, fanno eccezione i terreni agricoli. Nel caso in cui l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal proprietario l’occupante verserà la Tasi nella misura del 20per cento dell’ammontare, il restante 80 per cento sarà invece corrisposta dal titolare della proprietà dell’unità immobiliare.

In aula la discussione è stata accesa, il gruppo di minoranza ha infatti chiesto il rinvio della discussione perché «in commissione non è stata messa a disposizione la documentazione sulla proposta, nei tempi previsti dal regolamento (24 ore prima della convocazione) - ha affermato il capogruppo di opposizione Matteo Santoni - proponiamo inoltre l’esenzione totale della Tasi per tutti i cittadini così come disposto da molti Comuni della Sardegna». La proposta è stata respinta dalla maggioranza così come tutte i suggerimenti del gruppo di minoranza come quello di assimilare ad abitazione principale le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; le abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora, per più di 6 mesi all’anno, all’estero; le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai parenti in linea retta se usate come prima casa e quella di prevedere le detrazioni per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, magari maggiorata di un ulteriore importo previsto per ciascun figlio fiscalmente a carico del soggetto passivo.

«Tutte le nostre proposte prevedevano un’ampia copertura - ha ribadito il consigliere Roberto Fiori - ma sono state respinte sia per quest’anno che per quelli a venire». Il sindaco Franco Cuccureddu ha invece sottolineato come «nel formulare la proposta oggetto di discussione, vi siano stati limitati margini di azione, in virtù delle limitate entrate determinate dai trasferimenti statali. Stiamo già intervenendo con una profonda riduzione delle voci di spesa del Comune, ivi compreso l’azzeramento delle spese di telefonia mobile per i consiglieri». Insomma, come tutti i Comuni, anche quello di Castelsardo deve fare i conti con i tagli sempre più alti alle spese ma il dibattito politico si infiamma sulle questioni relative a come e dove risparmiare per mantenere i conti del bilancio in equilibrio.

La Tasi, comunque, dovrà essere versata in due rate annuali, per il 2014 la prima rata scadrà il 16 ottobre e la seconda il 17 dicembre.

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