«Centro trasfusioni, servono risposte»
Approvata all’unanimità la mozione di Pala (Pd) sulla carenza di fondi per i lavori obbligatori per l’accreditamento
SASSARI. «Sulla Sanità non si scherza. Non c’è questione. E quindi mi faccio carico della mozione sui centri di trasfusione. E porterò i problemi sollevati di fronte a tutti i livelli istituzionali». Così il sindaco Nicola Sanna che ha voluto intervenire per primo ieri in consiglio sulla mozione presentata dal consigliere del partito democratico Mario Pala, dedicata ai lavori necessari perché i tre centri trasfusionali di Sassari, Alghero e Ozieri non rischino la chiusura. Il 31 dicembre di quest’anno infatti scade il limite fissato nel 2012 dall’accordo Stato-Regioni per l’accreditamento. E, viste le gravi difficoltà logistiche presenti nelle tre strutture dell’Asl sassarese, la pratica è tutt’altro che scontata. «I limiti logistici delle strutture sono purtroppo noti – spiega Pala – e una loro eventuale chiusura sarebbe drammatica, causando in pratica il blocco di qualsiasi attività medica, e danni per milioni di euro, oltre alla distruzione di tutto il plasma prodotto e non trasfuso, che attualmente viene usato nell’industria di produzione degli emoderivati».
«Sono rimasto basito – ha spiegato Sanna – nello scoprire che strutture così importanti non abbiano l’accreditamento, nè i requisiti necessari per ottenerlo. Mi sono immediatamente attivato per conoscere il motivo. La risposta dell’Asl è comprensibile, e riguarda la carenza di fondi erogati dalla Regione. Ma è una risposta comunque non soddisfacente. Su una priorità come quella dei centri di trasfusione, che si occupano di un’emergenza tipica, e quasi genetica, della nostra popolazione, se necessario si dovranno sacrificare altri aspetti. Farò valere il ruolo del sindaco, massima autorità cittadina in campo sanitario, per trovare una immediata soluzione».
Soluzione che non è semplice, come sottolineato in vari interventi dell’animato dibattito che ha portato all’approvazione unanime della mozione.
All’appello infatti mancano oltre due milioni di euro, di cui 1 milione e 750 mila per il solo centro di Sassari a causa di una grave situazione impiantistica e strutturale. Occorre infatti intervenire non solo nei locali in cui ha sede il Centro, ma nell’intero stabile, per ottenere l’indispensabile certificazione antincendio.
E, anche se i soldi saltassero fuori (e, a giudicare dai silenzi di Arru di ieri mattina non sembra questa l’aria) i quattro mesi scarsi che mancano al 31 dicembre non basterebbero comunque perfare i lavori e sarebbe dunque necessario individuare nuovi locali idonei a ospitare, almeno temporaneamente, il servizio.
Questi, e molti altri, i temi affrontanti nella articolata discussione che ha preceduto l’approvazione della mozione. Con molti interventi dei consiglieri che hanno riguardato i problemi più generali della sanità isolana e soprattutto sassarese.
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