La Nuova Sardegna

Sassari

Violenza sulle donne, fenomeno in aumento

Anche in città episodi in crescita, ma la popolazione e le vittime hanno il coraggio di denunciare i fatti

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PORTO TORRES. «Negli ultimi dati forniti dagli operatori del progetto Aurora - il cui ambito d’intervento è quello della violenza e del maltrattamento ai danni di donne con figli minori - si evince che il Comune di Porto Torres invia un gran numero di segnalazioni: ciò significa non tanto che sia maggiore rispetto ad altri luoghi il fenomeno, ma che la popolazione e le vittime hanno la volontà di denunciare«. Le parole dell’assessore ai Servizi sociali Piera Casula hanno aperto il convegno di ieri nella sala Filippo Canu, intitolato «LA violenza contro le donne: come riconoscerla e affrontarla», organizzato dal consorzio Andalas de Amistade. La problematica della violenza sulle donne coinvolge la società civile, è stato ribadito più volte, e per questo motivo tutti hanno il dovere di denunciare eventuali situazioni di pericolo. «Al di la di quelle che sono le notizie che quotidianamente i mass media veicolano attraverso i diversi format – ha sottolineato il responsabile dei Servizi sociali, nonche giudice onorario sezione minorenni corte d’appello di Sassari, Marcello Tellini –, il fenomeno, se si guarda con attenzione la realtà anche portotorrese, è in deciso aumento e anche in quest’ultimo periodo non sono mancati episodi che, per pura fatalità, non hanno avuto riscontri drammatici. Un dato di fatto, anche se è chiaro che usare toni allarmistici non aiuta sicuramente alla risoluzione definitiva del problema, è che il sistema famiglia è in crisi: a una prima osservazione, seppur banale, la conflittualità familiare che se non ben gestita sfocia in episodi di violenza, ha una strettissima correlazione con la profonda crisi economico-sociale che investe questa comunità». L’avvocato Vittorio Campus ha fatto un preciso excursus storico e cronologico sul quadro normativo, che segnala enorme ritardo da parte dell’ordinamento, per arrivare alla convenzione di Istanbul dell’agosto scorso, entrata in vigore anche in Italia, per la prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica. A descrivere l’importanza di uno strumento fondamentale per l’autotutela e più veloce della querela è stata il vice questore aggiunto della polizia Bibiana Pala: «Fino a quando non è proposta querela per il reato di stalking, la persona offesa può esporre i fatti all'autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al Questore di ammonimento nei confronti dell'autore della condotta». Nel convegno sono intervenuti la psicologa del centro antiviolenza Rossella Pinna, l’educatrice Antonella Dettori e l’assessore alle Politiche sociali del comune di Sassari Grazia Manca. (g.m.)

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