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grazie ai radioamatori

La messa di Coros è stata diffusa in tutto il mondo

La messa di Coros è stata diffusa in tutto il mondo

ITTIRI. Domenica scorsa il nome del santuario di Nostra Signora di Coros, Abbazia costruita nel XIII secolo dai frati Cistercensi in una collina a pochi chilometri da Ittiri, ha fatto il giro del...

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ITTIRI. Domenica scorsa il nome del santuario di Nostra Signora di Coros, Abbazia costruita nel XIII secolo dai frati Cistercensi in una collina a pochi chilometri da Ittiri, ha fatto il giro del mondo, veicolato dalle onde radio emesse da tre postazioni, di diversa frequenza, collocate all'interno della chiesa. Le trasmissioni hanno avuto inizio nella mattinata, dopo la sistemazione delle apparecchiature e la messa celebrata da don Antonio Canu, radioamatore di Ittiri (nome in codice radioamatoriale, isopam). Nell’omelia il sacerdote ha voluto ricordare quanti, del mondo radioamatoriale non ci sono più richiamando alcune esemplari figure. A organizzare l'importante avvenimento che colloca la chiesa di Coros nel circuito delle abbazie dell'Ari (Associazione Radioamatori Italiani) è stato il radioamatore ittirese Antonio Solinas, nome in codice is0jxo. Con lui una nutrita schiera di appassionati tra i quali l'infaticabile Vittorio (isoany) «che ha avuto – sottolinea Solinas – un ruolo determinante nell'installazione degli “aerei”». Gli appassionati delle radio frequenze del territorio con le sezioni Ari di Porto Torres, Sassari e del Gruppo dei Radioamatori Sardi nel Mondo, patrocinati dal comitato regionale dell'Ari, alla presenza di un numeroso pubblico, tra i quali molti futuri radioamatori (stando almeno al numero di richieste per l'ottenimento del patentino di radioamatore che rilascia il Ministero delle poste a seguito di esame), hanno dialogato, in diretta e per l'intera giornata, con appassionati sparsi in tutto il mondo. Visto il successo della manifestazione che ha registrato, tra le altre, la presenza di Gianni Simula, assessore alla Cultura del Comune di Ittiri, l'appuntamento sembra destinato a ripetersi negli anni a venire. Già dal 2015, si legge in una nota a firma di Antonio Solinas, «intendiamo effettuare una due giorni con pernottamento nella basilica, arricchita da numerose manifestazioni collaterali e con trasmissioni ininterrotte per l'intero arco delle 48 ore. Un ringraziamento particolare – conclude il comunicato – al clero locale e alla Curia che ha concesso la fruibilità dei locali dell'Abbazia.

Vincenzo Masia

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