La Nuova Sardegna

Sassari

Terminato l’ecocentro di via Fontana Vecchia

di Gavino Masia
Terminato l’ecocentro di via Fontana Vecchia

Il consiglio comunale dovrà redigere il regolamento per la gestione dell’impianto L’avvio della struttura potrebbe consentire la riduzione delle tariffe della Tari

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PORTO TORRES. Sono terminati finalmente i lavori per la realizzazione dell’ecocentro comunale di via Fontana Vecchia e l’azienda che ha eseguito l’opera (Geosar) dovrà ora riconsegnare l'area al Comune allegando le relative certificazioni. Una volta terminata la procedura di consegna, inoltre, come da capitolato d'appalto si procederà ad affidare in gestione la struttura all'azienda che svolge il servizio di raccolta dei rifiuti. Gli uffici comunali sono già al lavoro per la stesura del regolamento di gestione dell'ecocentro, che passerà prima al vaglio della commissione competente e successivamente del consiglio comunale che lo dovrà votare. L’annuncio del termine lavori è stato dato nell’ultimo consiglio comunale dall’assessore all’Ambiente Gavino Gaspa, rispondendo a una interrogazione, e le notizie dei ritardi di qualche mese fa erano stati imputati alla mancanza di alcune parti dell’attrezzatura che erano custodite all’interno dell’autoparco comunale. A questo si erano aggiunte, sempre secondo notizie dell’esecutivo, le avverse condizioni meteorologiche e il ritrovamento di una vecchia condotta nei sottoservizi che avevano allungato i tempi di lavoro. Una storia molto travagliata quella della struttura, dopo l’approvazione del progetto definitivo della giunta nel settembre 2011, soprattutto con la città, in caduta libera dal punto di vista sociale ed economico, che aspettava con impazienza la conclusione dei lavori per poter godere di quella premialità nella raccolta differenza che permetteva ai cittadini di avere sgravi in bolletta. Una priorità per avere quanto prima la struttura era stata avanzata pure dal gruppo sardista, nel documento programmatico che appoggiava la nuova maggioranza, ma lungo il percorso i lavori nel centro di raccolta dei rifiuti urbani si erano ancora bloccati perché il Comune li aveva avviati in assenza del parere della Soprintendenza archeologica. Di tutto di più, insomma, prima che gli operai della Geosar tirassero su i muri di cemento armato provvedendo alla costruzione delle piazzole con un ritardo di circa tre mesi. L’assenza di una struttura di questo tipo ha finora penalizzato la cittadinanza sulle mancate premialità previste dalla delibera regionale in materia, considerando inoltre che l’attivazione dell’ecocentro consentirebbe di perseguire diversi benefici: eliminazione dei comportamenti scorretti da parte dell’utenza e conseguente riduzione del fenomeno delle discariche abusive, maggiore libertà per i cittadini di conferire in giorni e orari differenti, possibilità di raccogliere quelle tipologie di rifiuti che altrimenti non troverebbero collocazione nella normale raccolta dei rifiuti solidi urbani, incremento della quantità di frazione differenziata e riduzione della produzione di rifiuti. La speranza che ora si accorcino i tempi burocratici per l’entrata in funzione della struttura.

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