«Romangia Servizi con salari da laureati»
Sorso, la Commissione Bilancio esamina tutti i conti della società partecipata dal Comune. Ufficializzato il nuovo cda
SORSO. Un operaio della Romangia Servizi costa più di un laureato alle dipendenze del Comune. È emerso mercoledì scorso durante i lavori della commissione Bilancio riunita per affrontare i mille nodi della società partecipata. La vendita della farmacia spinge il bilancio 2013 in utile per oltre 450mila euro e scongiura il fallimento dell’azienda. Arriva anche l’ufficialità del nuovo cda: a guidare l’azienda saranno Francesco Sechi (nel ruolo di presidente), Laura Pes e Domenico Cuccureddu. Maggioranza e opposizione si confrontano in commissione. «Diteci che fine farà la società», incalza la minoranza. «Non ci sono soldi, non sappiamo che fare», replica il vice sindaco, Marivanna Pulino. I sindacati avvertono: «Soluzioni serie o sarà protesta vera». Mentre il sindaco imbastiva il recupero dello scontento Cuccureddu, la commissione Bilancio sentiva in audizione i rappresentanti sindacali dell’azienda. È stata una discussione a tutto tondo sulle sorti di una società i cui bilanci sono da tempo la palla al piede di quello comunale, a sua volta stretto nella morsa dei tagli statali.
Contratto salato. «Un operaio della Romangia costa in media 35mila euro, mentre un laureato (categoria D, ndc) alle dipendenze del Comune ne costa 30mila». È soltanto uno fra i paradossi - emersi durante la discussione - di una società che, fra le altre cose, tiene i dipendenti in cassa integrazione in deroga da oltre 2 anni e mezzo. Per loro, il contratto è quello del commercio, anche se da tempo si ragiona di passare a quello “enti locali”, meno esoso.
Sindacati. I lavoratori sanno bene che la cassa integrazione in deroga è garantita solo fino a dicembre. Dopo oltre due anni passati a lavorare il 50% del monte ore, percependo 600euro dal Comune e il resto dall’Inps (quest’ultima per la verità in arretrato con i pagamenti da 9 mesi), gli operai avvertono che l’inverno in arrivo potrebbe essere molto caldo. «È da circa 2 anni che chiediamo un confronto con il cda per rivedere i costi dei nostri contratti, che fra le altre cose è lo stesso delle altre società in house dell’isola, ma non ci è giunta nessuna proposta. Vogliamo concretezza o ci saranno azioni di protesta molto forti», annunciano i sindacati.
Fallimento scongiurato. La straordinarietà della vendita della farmacia rende vana ogni esultanza rispetto al futuro della società e dei lavoratori, che possono dirsi contenti se non altro perché il risultato finanziario positivo ha scongiurato la messa in liquidazione della società. Sì, perché per i lavoratori della ragnatela finanziaria poco importa, dato che vivono un problema reale la cui soluzione dipende unicamente dal valore dei contratti di servizio fra Comune e società.
Bilancio. I numeri del 2013 dicono che la giunta Morghen ha trasferito alla Romangia circa 450mila euro per l’avviamento della farmacia comunale, gestita dalla partecipata per 3 anni con risultati piuttosto negativi e venduta per 1,4milioni di euro. Sono proprio i proventi straordinari della vendita a determinare l’ottimo risultato d’esercizio 2013 (+453mila euro). Sì perché, senza la vendita della farmacia, il bilancio sarebbe stato in perdita. Le liquidazioni dei proventi seguiranno il seguente schema: 100mila euro per il 2014; 125mila nel 2015 e nel 2016; 100mila nel 2017. Inoltre, si segnala un calo dell’indebitamento esterno di circa 400mila euro (ora a quota 689mila euro) ma crescono i debiti verso l’erario, saliti a 434mila euro.
Contenziosi. Ne parlano in pochi, ma la Romangia Servizi è minata da una serie di cause giudiziarie con dipendenti, amministratori e Dio solo sa con chi altro. Una vecchia ferita che in attesa del pronunciamento dei tribunali sanguina denaro pubblico nelle tasche degli avvocati che ne curano la difesa. Basterebbe una sentenza contraria per mandare gambe all’aria i conti della società in modo irreversibile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
