Beni comunali, utilizzo più oculato
Bonorva, in fase di approvazione il nuovo regolamento per gli immobili pubblici
BONORVA. Il regolamento per l’uso dei beni comunali, approdato in Consiglio nell’ultima riunione di settembre, dopo essere stato esaminato e licenziato dalla commissione Statuti e regolamenti, presieduta dal consigliere Aldo Salaris, non ha completato il suo iter con l’approvazione poiché si sono levate, sia dai banchi della maggioranza sia da quelli della minoranza, numerose osservazioni di sostanza e di merito che hanno convinto il Consiglio a rimandare ogni decisone ad un maggiore approfondimento.
L’argomento, di per sé piuttosto delicato, si è bloccato in particolare sulla decisione di non consentirne l’uso dei locali comunali ai privati ma solo alle società che li utilizzano “non a scopo di lucro”. Proprio su questa definizione e sulla sua corretta interpretazione applicativa si è arenata la discussione. Ogni determinazione si è incagliata su varie ipotesi e tutto è stato rinviato a un successivo più approfondito esame del problema. Qualche consigliere, di entrambi gli schieramenti, ha osservato comunque di non gradire che, come pare si vociferi in paese, tali locali siano usati anche per celebrare piccole festicciole familiari, senza ovviamente dover rispondere delle spese eventuali per la fornitura di corrente e la manutenzione. In sostanza è emersa la volontà di evitare, oltre ad un uso irregolare degli immobili comunali, anche un aggravio di spesa per le casse comunali che, pur se limitato nell’importo, non sarebbe giustificabile neppure come una forma di contributo da collegare a una precisa valenza sociale. In poche parole d’ora in poi, se il regolamento finalmente sarà approvato, ci sarà un maggiore controllo sull’utilizzo di beni che alla comunità costano e che devono essere assegnati conmotivazioni più che chiare.
Emidio Muroni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
