La Nuova Sardegna

Sassari

Corte d’Appello, la Regione rilancia

di Giovanni Bua
Corte d’Appello, la Regione rilancia

Approvato all’unanimità un odg che chiede l’autonomia. Pigliaru: faremo la nostra parte. Ganau: questa è la vera battaglia

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il presidente della Regione si impegna a «costituire un tavolo, con la partecipazione di tutti i parlamentari sardi, al fine di sostenere presso le competenti sedi istituzionali, compresa quella parlamentare, le istanze del Comitato per l’autonomia della Sezione distaccata di Sassari della Corte d’Appello di Cagliari». Questo il testo dell’’ordine del giorno unitario, sottoscritto da maggioranza e opposizione, sulla «necessità di scongiurare la paventata soppressione della Sezione distaccata di Sassari della Corte d’Appello di Cagliari e sulla necessità di trasformarla in sezione autonoma», votato ieri all’unanimità (51 favorevoli1 astenuto) dal consiglio regionale. Un deciso colpo di reni, arrivato al termine di una appassionata e approfondita discussione, a cui hanno partecipato consiglieri di tutti i schieramenti e territori, che ha portato alla unione dell’interpellanza presentata da Efisio Arbau, capogruppo di "Sardegna Vera (per lui la paventata soppressione sarebbe una «sciagura», con la mozione presentata da Marco Tedde (Forza Italia) e firmata da tutti i gruppi d’opposizione, con l’ex sindaco di Alghero che ha sottolineato: «Mentre loro puntano alla soppressione noi puntiamo all’autonomia». Snocciolando poi qualche cifra: «A Cagliari sono in organico 21 magistrati e a Sassari 11 ma, nonostante questa differenza, la sezione di Sassari ha altissimi indici di produttività; gli uffici di Sassari hanno definito 184 fascicoli rispetto ai 174 di Cagliari, ed i fascicoli iscritti sono 200 a Sassari e 144 a Cagliari, Sassari ha un bacino di oltre 650.000 abitanti che rappresenta la maggioranza in Sardegna: sono numeri che segnalano una grande efficienza che merita riconoscimento»

Sul tema, tra gli altri, anche l’intervento del consigliere del Pd, Salvatore Demontis, che ha evidenziato i notevoli disagi che ci sarebbero anche dalla chiusura del Tribunale dei minori e del Tribunale di sorveglianza e ha infine esortato l'Aula a fare fronte comune e approvare un ordine del giorno unitario.

Esortazione accolta. Con l’odg che è arrivato e impegna Pigliaru a intervenire con urgenza al Ministero «rappresentando in maniera puntuale e forte le ragioni che stanno alla base della necessità dell’autonomia per la Sezione distaccata di Sassari». E a promuovere «tutte le iniziative politiche e culturali che riterrà utili per il raggiungimento dell’obiettivo». «Quelli del Consiglio – ha spiegato lo stesso Francesco Pigliaru intervendo in aula – sono argomenti molto ragionevoli, non solo per 220 chilometri fra Sassari e Cagliari che sarebbero comunque tanti se avessimo treni normali, in realtà sono più di 600 se consideriamo gli attuali tempi di percorrenza. Sostenere una politica di tagli lineari significa quindi essere ciechi rispetto alla Sardegna, per questo siamo pronti a fare la nostra parte per sostenere che la chiusura della sezione staccata della Corte d'Appello di Sassari sarebbe un probabile disastro per la giustizia nella nostra Regione. L’ordine del giorno approvato oggi certamente renderà più forte la nostra azione».

Chiaramente soddisfatto il presidente del consiglio Gianfranco Ganau, che nel 2011 costituì il tavolo allargato che iniziò la grande battaglia per l’autonomia della Corte: «La soppressione della sezione distaccata della Corte d'Appello di Sassari come ho avuto più volte modo di ribadire sarebbe una scelta antistorica, antieconomica e inaccettabile. Questa mattina (ieri ndr) con grande soddisfazione un fronte unito del consiglio e della giunta ha lavorato per la difesa della corte d'appello di Sassari e per la sua piena autonomia, il vero obiettivo da raggiungere in questa battaglia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’incidente

Sassari, schianto frontale tra un’auto e una moto: un 22enne ferito

Le nostre iniziative