La Nuova Sardegna

Sassari

Serra: «Non dobbiamo perdere i fondi»

di Paoletta Farina
Serra: «Non dobbiamo perdere i fondi»

La direttrice dell’Ersu: «Presto decideremo sul nuovo bando, il sindaco non ci ha informato sul progetto della caserma»

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il bando dell’Ersu per il campus? «La settimana prossima decideremo se le offerte siano idonee». I finanziamenti da 40 milioni di euro? «Sono agganciati al nostro progetto, se il tempo passa rischiamo di perderli, in tutto o in parte perché ci sono penalizzazioni.». La proposta del sindaco di portare gli universitari nella centrale caserma La Marmora? «Sicuramente affascinante, se si riuscirà ad attuarla in tempi brevi e senza perdere le risorse. Perciò occorre una sinergia con Comune e Regione. Quello che conta, principalmente è dare una casa agli studenti: quest’anno siamo riusciti a soddisfare soltanto cinquecento su oltre novecento domande di alloggio». Maria Assunta Serra, direttrice dell’Ersu, interviene sulla lunga querelle del campus universitario. «Abbiamo appreso dalla stampa che il sindaco Nicola Sanna ha il progetto di riconvertire allo scopo la caserma di piazza Castello – afferma –. Sull’argomento non abbiamo mai avuto alcuna interlocuzione con il Comune. L’ultimo incontro risale al marzo scorso, quando, tramontata l’ipotesi di realizzare il campus negli ex Mulini Azzena, l’ente convocò una riunione con il Comune, presente il vicesindaco Zirattu, la commissione urbanistica comunale, il dirigente dell’urbanistica, e l’università, con il rettore, i candidati rettori e il direttore generale».

Il nuovo bando. Allora si chiarirono le posizioni «e invitammo Comune e università a fare le loro proposte per verificare se nel loro patrimonio immobiliare ci fossero aree ed edifici disponibili – afferma Maria Assunta Serra –. Solo l’ateneo propose come possibilità l’ex Brefotrofio di viale delle Croci, che poi a verifiche tecniche non risultò idoneo, perchè avrebbe potuto contenere al massimo trecento studenti. Il Comune, con una nota del 6 aprile, firmata dal commissario straordinario Guido Sechi, ci rispose, plaudendo alla nostra iniziativa, ma dichiarando che non aveva disponibilità da offrire. Chiesi anche all’assessorato regionale all’Istruzione – prosegue la direttrice dell’Ersu – se il progetto potesse essere rimodulato in un campus diffuso, cioè più residenze e non una sola. Ci risposero che non era possibile da parte della Regione, ma che doveva essere il Cipe a farlo. Fu allora che decidemmo di presentare un nuovo bando, visto che la scadenza per rendere l’opera cantierabile, secondo le direttive Cipe, si avvicinava. Scadenza ora fissata al 31 dicembre».

I finanziamenti. Sono 20 milioni dai fondi Fas e 20 come cofinanziamento regionale, questi ultimi attribuiti dall’allora giunta Soru. «Li avevamo ottenuti presentando un progetto specifico di campus, con impianti sportivi, verde, punti di aggregazione – ricorda la Serra –. La precedente scadenza fissata dal Cipe, che detta i tempi, era fissata al 30 giugno scorso poi prorogata al 31 dicembre prossimo, grazie all’intervento del presidente della Regione Francesco Pigliaru che ha confermato con delibera del 6 maggio la rilevanza strategica del progetto di campus per Sassari, per cui noi vogliamo acquisire un’area. Ora questo termine si avvicina e non sappiamo come si procederà ».

La caserma La Marmora. «Il sindaco Sanna dice che in parte è già stata dismessa dallo Stato, a noi, da informazioni che abbiamo preso dalla Regione, non risulta – sostiene la direttrice dell’Ersu – in quanto attualmente sarebbe ancora vigente l’uso governativo dell’immmobile. Ritengo che se comunque la situazione si sbloccasse, l’iter amministrativo sarebbe lungo e laborioso e non sarebbe un’opera realizzabile in tempi strettissimi. Per quanto riguarda l’Ersu, sin dal suo insediamento il presidente Gianni Poggiu aveva fatto richiesta di beni demaniali nell’ambito del patrimonio dell’Esercito da riutilizzare come alloggi universitari. Senza avere risposte. E abbiamo realizzato la residenza in via La Marmora per avvicinare gli studenti al centro. Il nostro progetto di campus non piace? Ne prendiamo atto. Ma servono risposte ai giovani fuori sede. La crisi ha accentuato le difficoltà economiche».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative