Elezione del sindaco, è caccia al successore
OSSI. Tira aria incerta con tendenza alla burrasca nell’ambiente politico cittadino. Nuvoloni si affacciano all’orizzonte sul versante delle candidature alla guida del paese per le elezioni della...
OSSI. Tira aria incerta con tendenza alla burrasca nell’ambiente politico cittadino. Nuvoloni si affacciano all’orizzonte sul versante delle candidature alla guida del paese per le elezioni della prossima primavera. Niente di ufficiale sinora, soltanto voci, che contribuiscono a creare un clima di incertezza e di tensione latente. Non sarà facile per la maggioranza ricostituire il quadro delle alleanze in una prospettiva di continuità. Dissolto il vecchio Pd come alleanza Pds-Margherita, il dopo Lubinu si annuncia difficilmente riproponibile nella forma che lo ha caratterizzato, fatta di una gestione alquanto accentrata, che ha messo in primo piano le capacità dialettiche e realizzatrici del primo cittadino, ma lasciato nell’ombra assessori e consiglieri che ne hanno condiviso l’operato perlopiù riflesso. La conseguenza, una delle conseguenze, è che oggi manca il nome forte, un delfino, che sia in grado di ricompattare un’alleanza così detta di centrosinistra, ma che in realtà accoglie anime diverse in parte di provenienza anche dal centrodestra. Si faranno le primarie, come è ormai radicata tradizione del partito democratico, o saranno ancora una volta i vecchi notabili o capicorrente superiori a influire sulla scelta? In fondo ai cittadini, ultimamente esasperati per i tanti balzelli piovuti dall’alto (ma anche legati alle decisioni dell’amministrazione comunale) interessa avere una guida qualificata e rassicurante, capace di sostenerli e coinvolgerli in questa crisi senza fine. Niente di certo anche sul versante dell’opposizione, formata dall’anima cosiddetta “cassaniana”, cui si sono aggiunti due consiglieri provenienti dalla maggioranza (di origine Margherita) che si sono dissociati dalla gestione Lubinu.
Un’opposizione forte nei numeri in consiglio, il cui peso elettorale, tutto da verificare, dipenderà alquanto dalla individuazione di un candidato guida in grado di catalizzare il gradimento dell’elettore. Ci sono poi in generale i candidati considerati forti, in possesso di un notevole serbatoio elettorale, che certamente vorranno dire la loro sulla scelta del prossimo candidato sindaco e che sarebbero pronti a schierarsi con la lista che riterranno la più probabile vincitrice. Su tutto questo aleggia l’interrogativo del ruolo che il sindaco Lubinu, sindaco per dieci anni ma ancora nel pieno della sua carriera politica, vorrà ritagliarsi per il proprio futuro.
Insomma, in paese c’è già fermento per una scelta che in tanti considerano fondamentale per il domani della comunità.
Pietro Simula
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