La Nuova Sardegna

Sassari

Anche il Consiglio di stato accoglie il ricorso di Garau

di Gavino Masia
Anche il Consiglio di stato accoglie il ricorso di Garau

Porto Torres, aveva i requisiti per vincere il concorso per dirigente municipale Il Comune gli dovrà pagare gli stipendi arretrati a partire dal dicembre del 2009

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PORTO TORRES. L’ex dirigente del settore Ambiente del Comune di Porto Torres, Marcello Garau, potrebbe riprendere il suo posto di lavoro all’interno della struttura comunale già questa mattina. La quinta sezione del Consiglio di Stato ha infatti accolto il suo ricorso ma in realtà Garau poteva rientrare al lavoro fin dallo scorso anno, quando la corte d’appello aveva annullato il suo licenziamento.

Una vicenda ingarbugliata, quella che ha interessati Marcello Garau, iniziatata nel 2009, quando il Comune aveva bandito un concorso per la copertura di un posto da dirigente tecnico ambientale a tempo indeterminato, cui avevano partecipato diversi concorrenti. Il concorso si era concluso con una graduatoria definitiva che vedeva vincitore Marcello Garau davanti a Mario Salvatore Cappai. Il secondo classificato aveva però presentato un ricorso al Tar della Sardegna, chiedendo sia l’annullamento per vizi di violazione di legge ed eccesso di potere sia la dichiarazione di nullità o inefficacia del contratto di lavoro eventualmente stipulato. L’attuale amministrazione comunale, all’atto del suo insediamento, confermava le stesse figure dirigenziali, compreso Garau, ma poi invece decideva di licenziarlo ritenendolo privo dei requisiti richiesti. Subito dopo il Comune aveva bandito una nuova selezione per l’assunzione a tempo determinato di un dirigente da assegnare sempre all’area Ambiente. Da quel momento, e per circa due anni, la struttura Ambiente del Comune aveva quindi alla sue dipendenze un dirigente a tempo determinato in attesa delle varie sentenze che ponessero fine al contenzioso avviato da Cappai, «che in via subordinata aveva lamentato solo il mancato controllo del contenuto dell’autocertificazione del Garau, così come risulta dalle difese del Comune in primo grado». Ma nel corso dei vari giudizi, la documentazione presentata da Marcello Garau è risultata più che sufficiente per dimostrare l’esistenza dei requisiti richiesti dal concorso e il suo reintegro nelle funzioni di dirigente tecnico-ambientale risulta legittimata dai vari gradi di giudizio: dalla sentenza della giustizia penale, per archiviazione, dalla sentenza della corte d’appello di Cagliari che annullava il licenziamento e per ultimo dal Consiglio di Stato, che ha stabilito che il legittimo titolare del ruolo di dirigente è Marcello Garau. L’amministrazione dovrà quindi erogare le retribuzioni non percepite da Garau a causa del licenziamento. Un danno economico non di poco conto, a cui probabilmente si aggiungeranno i danni morali che il vincitore del concorso potrebbe chiedere considerando l’andamento dell’intera vicenda.

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