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Era il 1579 quando entrò nel convento di Santa Maria

Era il 1579 quando entrò nel convento di Santa Maria

SASSARI. La storia riporta che il giovane Francesco, figlio di famiglia contadina, arrivò nel convento di Santa Maria di Betlem nel 1579 all’età di 15 anni e a 16 fece professione di fede francescana,...

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SASSARI. La storia riporta che il giovane Francesco, figlio di famiglia contadina, arrivò nel convento di Santa Maria di Betlem nel 1579 all’età di 15 anni e a 16 fece professione di fede francescana, con «l’impegno seguire Cristo vivendo in obbedienza, povertà e castità». Qui segue il suo cammino formativo, diventando sacerdote nel 1586: un servo di Dio e dei fratelli.

Anche il cugino Francesco Serra entra in convento. Un fatto che si rivelerà determinante per la vita di padre Zirano, quando deciderà di muoversi per salvarlo dalla schiavitù. Il cugino, infatti, mentre si trova in viaggio viene catturato dai corsari turchi di Algeri durante una delle loro frequenti incursioni in Sardegna. Siamo nel 1590 quando Francesco Serra viene fatto schiavo ad Algeri. Frate Zirano si mobilita per salvarlo. Passa attraverso una serie di peripezie per ottenere i permessi per raccogliere i fondi per riscattare il cugino: «Doveva recuperare 200 scudi, potremmo pensare ai vecchi 400 milioni di lire», dice Atzei. Il giovane frate finisce in carcere e concluderà la vita in modo atroce, dando però una prova suprema della sua fede: «Padre, perdonali», dirà per i suoi carnefici. Sarà legato e si farà scempio del suo corpo, sarò scorticato vivo. E sarà il cugino, con l’aiuto di due schiavi cristiani, a dargli degna sepoltura.

«Padre Zirano è un frate che ama la sua vocazione e San Francesco», ha raccontato il vescovo Paolo Atzei, ricordando l’attualità della sua testimonianza: «Un’attualità data, nel contesto odierno, da analoghi rapimenti dell’Isis e sgozzamenti; l’Isis è una figura dell’Islam interpretata in modo violento e vendicativo, cui i cristiani hanno sempre risposto con la sconvolgente testimonianza di mitezza e pace». (v.m.)

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