Ostello Caritas, senza volontari si chiude
Appello dai responsabili del servizio di accoglienza per i senza dimora: «Non riusciamo a coprire tutti i turni, aiutateci»
SASSARI. È emergenza volontari all’Ostello maschile della Caritas di via Galileo Galilei. Tanto che la stessa struttura di accoglienza serale per persone disagiate e senza tetto è a rischio di chiusura se non si riusciranno a coprire in breve tempo tutti i turni, in particolare quelli notturni. L’allarme e la richiesta di aiuto arrivano dal direttore della Caritas turritana don Gaetano Galia e dalla responsabile dell’ostello maschile, suor Andreana Calaresu. «Purtroppo, nonostante le tante disponibilità di persone di buona volontà che finora ci hanno consentito di tenere aperto un centro indispensabile per dare ospitalità a chi è solo e vive un momento di disagio – affermano don Galia e suor Andreana – il numero di volontari non è più sufficiente. E senza di loro non possiamo andare avanti. Perciò lanciamo un appello a chi è disponibile a sacrificare il suo tempo per un’opera buona e per consentire di dare una casa e nuove opportunità a chi ha bisogno di supporto e assistenza».
«Anche perché – afferma suor Andreana – le richieste di accoglienza stanno aumentando e ogni giorno ci troviamo a dover, purtroppo, rifiutare nuovi ospiti, sia per mancanza di spazi che per l’impossibilità di coprire tutti i turni». «E ci dispiace non poter provvedere a tutti coloro che ne avrebbero necessità – aggiunge don Galia –. Sono persone che hanno problemi di alcolismo, ex detenuti, stranieri ed ex rifugiati politici».
L’ostello Caritas, nato nel 2003 per volontà dell’allora arcivesco Salvatore Isgrò, alla sua nascita aveva a disposizione 5 posti letto. Ora sono dodici che in occasioni di emergenza diventano tredici. Ovviamente tutti occupati per 365 giorni all’anno. Al momento sono presenti 8 sassaresi e quattro stranieri, di cui due sono curdi.
Ma ecco i numeri della crisi. Il funzionamento del centro di accoglienza di via Galilei viene garantito dalla presenza in media di 48 volontari e da quella di altre due vincenziane, suor Angela e suor Giuseppina che con la consorella Andreana sono il vero pilastro. Un piccolo esercito, che con spirito di abnegazione, offre il proprio tempo, in media per due volte al mese, a questa causa, ma che ha bisogno di ulteriori disponibilità. Nell’arco di dieci anni l’Ostello ha ospitato 459 persone per un totale di 32 mila 930 pernottamenti ed ha offerto 28.402 cene calde. Da marzo dello scorso anno poi, grazie a un finanziamento della Cei, è stato avviato un progetto di accompagnamento, di cui è responsabile Antonello Pilo, con la presenza di due tutor che aiutano gli ospiti nel disbrigo di pratiche, e che ha consentito di acquistare apparati elettronici come computer e televisori per attività di tipo ricreativo e formativo.
Un servizio, quello dell’Ostello, ora messo in pericolo. Ma se ci fosse altri volontari disponibili, le cose cambierebbero. Chi volesse aderire può inviare una mail a: ostellocaritas2003@libero.it o telefonare ai numeri 0794920206-4922127.
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