La Nuova Sardegna

Sassari

Il benvenuto dell’Università agli studenti stranieri di Erasmus

La cerimonia si è svolta nell’Aula Magna alla presenza dei rettori Attilio Mastino e Massimo Carpinelli Ai ragazzi è stato detto: «Scoprite la Sardegna e integratevi subito con la comunità e la vita locale»

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SASSARI. L’Aula Magna della sede centrale dell’Università di Sassari ha ospitato l’ormai tradizionale “Erasmus Welcome day”, il benvenuto ufficiale dell’ateneo sassarese a tutti gli studenti stranieri che hanno scelto di studiare in città. Un saluto e un benvenuto che è stato affidato al rettore Attilio Mastino, al rettore eletto Massimo Carpinelli, al sindco di Sassari Nicalo Sanna, ai delegati del rettore per la mobilità internazionale studentesca e per l’Erasmus Piero Sanna e Giuseppe Moniello, e dal rappresentante locale dell’associazione ErasmuSS-Esn (Erasmus Student Network) di Sassari Dario Vacca. Erano inoltre presenti Elena Sanna Ticca, garante degli studenti stranieri e una delegazione degli studenti dell’Erasmus di Cagliari.

Ma non ci sono solo gli studenti stranieri che scelgono di venire in Italia. A fronte di un importante flusso di ragazzi provenienti da mezzo mondo, la mobilità internazionale in uscita ha fatto registrare un considerevole balzo in avanti: nello scorso anno accademico sono stati 359 i ragazzi che hanno scelto di studiare all’estero mentre nel periodo 2014-2015 saranno 480 le borse Erasmus for study messe a concorso. Di queste, 420 sono già state assegnate e gli studenti hanno raggiunto o stanno raggiungendo le sedi universitarie, mentre le altre 60 borse di studio saranno assegnate nel corso del secondo semestre di questo anno accademico. Risultati che devono essere integrati dalla borse di studio “Ulisse” che lo scorso anno hanno portato 72 studenti in paesi extraeuropei, dall’Argnetina al Brasile, dagli Stati Uniti al Sud Africa, dalla Russia alla Cina, esattamente il doppio dello scorso anno.

«Quest’anno, solo nel primo semestre – hanno detto nel loro saluto i professori Piero Sanna e Giuseppe Moniello – 110 studenti hanno scelto Sassari per la loro mobilità a fini di studio. Altri 16 studenti sono arrivati con “Erasmus Traineership in Sardinia” per svolgere i loro stage formativi presso imprese, istituzioni, laboratori e studi professionali del nord Sardegna. Il 65 per cento sono donne (lo scorso anno erano il 55 per cento), e come da tradizione gli spagnoli sono i più numerosi, il 55 per cento contro il 63 per cento dell’anno passato. Al secondo posto figurano anche quest’anno gli studenti delle università turche (cresciuti dal 17 al 23 per cento), seguiti da polacchi, francesi, portoghesi, finlandesi, ungheresi e bulgari». Per questa ragione, hanno aggiunto Piero Sanna e Giuseppe Moniello rivolgendosi agli ospiti stranieri in spagnolo e inglese, sono stati potenziati gli sportelli Erasmus, i servizi di tutorato per gli studenti in entrata, l’accesso all’assistenza sanitaria, agli spettacoli ai servizi sportivi.

«A Sassari avrete modo di conoscere degli ottimi professori e potrete sperimentare nuovi metodi di studio – hanno aggiunto Sanna e Moniello –. Frequentate le lezioni, le biblioteche, i laboratori, i seminari e le conferenze ma non trascurate di chiedere spiegazioni, di portare il vostro punto di vista, di stimolare il dibattito, partecipate al progetto del nostro ateneo di costruire una via mediterranea all’Erasmus».

Da alcuni anni l’università ha predisposto un questionario che tutti gli studenti in entrata sono tenuti a compilare. «Le raccomandazioni che i vostri colleghi sono sostanzialmente tre – hanno concluso i due docenti –: frequentate i corsi di italiano, visitate e scoprite la Sardegna e integratevi subito nella comunità studentesca e nella vita locale».

L’Erasmus Welcome Day, coordinato da Sabrina Ledda, è stato animato dagli intermezzi musicali degli allievi del conservatorio “Luigi Canepa” e dai cantori della Confraternita Santa Croce di Trinità d’Agultu.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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