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La terra algerina portata via dai fedeli come una reliquia

La terra algerina portata via dai fedeli come una reliquia

SASSARI. Un sacchetto di terra che è stata «irrigata del sangue del nostro nuovo beato»: è il dono che l’arcivescovo di Algeri, monsignor Ghaleb Moussa Abdallà Bader ha portato dalla sua diocesi e l’h...

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SASSARI. Un sacchetto di terra che è stata «irrigata del sangue del nostro nuovo beato»: è il dono che l’arcivescovo di Algeri, monsignor Ghaleb Moussa Abdallà Bader ha portato dalla sua diocesi e l’ha regalata ai fedeli. E ieri, alla fine della cerimonia, sono stati in tanti ad avvicinarsi al pregiato contenitore, e hanno preso almeno un pizzico di quella terra, raccogliendola in un fazzoletto per portarsela a casa e conservarla come una reliquia.

Il prelato algerino, sin da febbraio, dal momento in cui il papa comunicò la sua decisione del nulla osta alla beatificazione di padre Zirano, era stato invitato dal vescovo turritano Paolo Atzei a partecipare alla solenne concelebrazione: «Gli avevo scritto in francese e lui mi ha risposto in perfetto italiano», ha scherzato dal palco dell’altare il monsignore di Sassari. In effetti, il vescovo del nord Africa non ha bisogno di traduttori e racconta alla gente che lo ascolta in piazzale Segni di essere «felice dell’invito. È la prima volta in Sardegna e a Sassari». E ha poi aggiunto che «Padre Zirano è stato membro della chiesa algerina, anzi proprio qui ha fatto la sua tappa più importante, quella che lo ha portato agli onori degli altari». Quindi, in segno di unione, ha voluto portare la terra di Babason, la porta più bella di Algeri dove avvenne il supplizio del frate sassarese, «accesso che oggi non esiste più, ma vi è sorto il quartiere Babason e da qui ho raccolto la terra che ha visto scorrere il sangue del nuovo Beato».

«Frate Zirano, un degno figlio di san Francesco - ha poi detto dal palco un francescano di Santa Maria - che incitava a svegliare il mondo per portare la stessa carità fraterna e la stessa fede incrollabile». Parole che oggi resteranno impresse tra i fedeli di Padre Zirano. (v.m.)

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