Se n’è andato Andrea Mulargia , supernonno di Nulvi
NULVI. Avrebbe compiuto 105 anni il prossimo 7 dicembre ma il suo straordinario cuore non ce l’ha fatta e martedì mattina ha lentamente e serenamente smesso di battere. Se n’è andato così, in modo...
NULVI. Avrebbe compiuto 105 anni il prossimo 7 dicembre ma il suo straordinario cuore non ce l’ha fatta e martedì mattina ha lentamente e serenamente smesso di battere. Se n’è andato così, in modo discreto come aveva sempre vissuto zio Andrea Mulargia, il supernonno di Nulvi e uno dei vecchietti più longevi della Sardegna. D'altronde lui lo diceva sempre che sarebbe morto a ottobre. Aveva scelto questo mese, Santu Aini, quasi come gli anziani indiani d’America che sceglievano persino il giorno nel quale cavalcare nelle verdi praterie di Manitou. Ma di queste sorprendenti qualità zio Andrea ha dato prova sempre nella sua lunghissima esistenza. Solo sino a qualche giorno fa aveva passeggiato come faceva nelle belle giornate di sole nel suo rione de Su Ciaccu, bighellonando incuriosito da tutto ciò che vedeva, aveva letto il giornale seduto al sole sull’uscio delle sua casetta. Poi ha confidato ai parenti che si prendevano cura di lui di sentirsi stanco e si è messo a letto e dopo due giorni si è letteralmente spento come una vecchia candela. Zio Andrea lascia uno stupendo ricordo di uomo mite e solitario, cordiale e sempre arguto nei suoi ragionamenti, animato da tante passioni fra cui appunto la lettura ma soprattutto il volo e l’aeronautica. Sin da giovane ha infatti alimentato questo suo sogno di volare tanto che in paese gli si attribuisce un curioso episodio, che però ha i contorni di una leggenda, rimasto nei ricordi dei più anziani. Pare infatti che da giovane abbia partecipato ad un concorso di idee indetto dall’aeronautica militare per la progettazione di un tipo di ali, finalizzato a riscoprire il fascino dei primi esperimenti dei pionieri del volo. Non si sa come sia andato il concorso ma sembra che il giovane Andrea Mulargia quelle sue ali, installate su una sorta di carlinga artigianale costruita con il sughero, le abbia realmente sperimentate. Si racconta chesi sia lanciato dalla collina di San Lorenzo che sovrasta l’abitato del paese. Forse il risultato sperato non si realizzò ma zio Andrea Mulargia può essere certamente annoverato fra i pionieri del moderno volo libero. Il sogno di entrare nella cabina di pilotaggio di un aereo però lo ha realizzato, a 100 anni, quando riuscì a visitare nell’aeroporto di Fertilia un velivolo militare, un Piaggio P166 su iniziativa dell’operatore sociale di Nulvi e del comandante Mauro Niola. Ligio al dovere è sempre andato a votare e lo ha fatto anche nelle ultime consultazioni regionali risultando l’elettore più anziano dell’isola.
Ieri sera tutto il paese lo ha accompagnato con grande tenerezza nel suo ultimo viaggio e chissà quanti lo hanno immaginato librarsi finalmente fra le nuvole, come così a lungo zio Andrea aveva sognato di fare.
Mauro Tedde
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