«Così abbiamo favorito l’integrazione»
OSILO. Resteranno le “Serre di Gulliver”, le strutture in territorio di Sennori per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, ma entreranno in un contenitore più ampio, che prenderà il nome...
OSILO. Resteranno le “Serre di Gulliver”, le strutture in territorio di Sennori per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, ma entreranno in un contenitore più ampio, che prenderà il nome di “Scelte di campo” (che è anche il nome della cooperativa che dovrebbe assumerne la gestione). «Gli obiettivi dell’impresa sono – ha spiegato Massimiliano Muggianu, nell’illustrare il piano aziendale – la progressiva integrazione di tutti i soggetti beneficiari delle Serre di Gulliver, affinché l’impegno nel lavoro divenga occasione di autonomia e recupero di consapevolezza della dignità di ciascuno. Poi contribuire alla riduzione del carico assistenziale da parte dei servizi sociali e dei centri di salute mentale. E il posizionamento sul mercato come impresa che valorizza la necessaria integrazione tra sostenibilità economica e sostenibilità sociale. Ma anche la costituzione di un modello economico di integrazione territoriale che preveda l’utilizzo di risorse umane altrimenti non impiegate, la valorizzazione del territorio per la produzione agricola, la commercializzazione dei prodotti nel medesimo territorio». Per perseguire quegli obiettivi sono previsti percorsi educativi e formativi rivolti all’esterno; l’acquisizione di terreni in campo aperto per poter aumentare il fatturato; la rivendita prodotti locali selezionati da altre imprese agricole; l’erogazione di servizi per conto terzi per la manutenzione di verde e colture orticole. Il budget annuale è di circa 214mila euro.
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