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Sassari

Martiri Turritani, 400 anni fa gli scavi

di Gavino Masia
Martiri Turritani, 400 anni fa gli scavi

I lavori nella cripta avviati nel 1614 da Manca de Cedrelles. Dal 22 al 25 ottobre celebrazioni in Basilica tra fede e storia

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PORTO TORRES. Fu la grande adorazione per i Martiri Turritani - in modo particolare per San Gavino, che portava il suo stesso nome - che spinse l’arcivescovo Gavino Manca de Cedrelles a far scavare al centro della basilica di Torres per ritrovare i corpi dei tre santi Gavino, Proto e Gianuario. Una campagna di scavi fortemente voluta, iniziata il 2 giugno del 1614 e terminata sette giorni dopo, ed è ugualmente dell’arcivescovo Manca l’iniziativa di trasferire le sacre reliquie a Sassari, al convento di Sant’Antonio per un giorno, e poi onorarle con solenni cerimonie, anche nella cattedrale di San Nicola, durate ben otto giorni. Per celebrare la ricorrenza dei 400 anni degli scavi nella cripta della basilica di San Gavino, l’Archidiocesi di Sassari e la parrocchia Santi Martiri Turritani, col patrocinio del Comune e in collaborazione con associazioni e operatori culturali, hanno promosso dal 22 al 25 ottobre appuntamenti musicali e momenti di approfondimento storico e religioso. «Un programma ricco di eventi che permettono di dare quella giusta importanza, mai avuta dagli storici, a Gavino Manca di Cedrelles e ai fratelli protagonisti di quelli scavi», ha sottolineato il responsabile dell’ufficio Beni culturali ecclesiastici dell’Archidiocesi monsignor Giancarlo Zichi, durante la presentazione nella sede dell’Arcivescovado. Per il parroco della Basilica, don Mario Tanca, il ricordo della campagna di scavi sarà occasione per illustrare la storia della cripta: «Lo faremo nel mese dedicato al martire Gavino, cercando di approfondire, assieme agli esperti che interverranno, le origini della cristianità nel nostro territorio e del culto dei Martiri Turritani, ancora oggi vivo e sentito». L’arcivescovo padre Paolo Atzei ha evidenziato come l’area monumentale di San Gavino rappresenti « la culla del cristianesimo turritano che per l’occasione sarà teatro di momenti religiosi e culturali». Il programma comincia mercoledì 22 con le relazioni di Raimondo Turtas (La chiesa turritana nel primo decennio del ‘600) e Raimondo Zucca (Archeologia cristiana nella Basilica di San Gavino), seguite dal concerto dell’Ars Musicandi Ensemble che eseguirà Le Quattro Stagioni di Vivaldi. Giovedì 23 Marisa Porcu Gaias parlerà dell’iconografia dei Martiri Turritani, seguita dall’illustrazione di Anna Piredda sul pellegrinaggio alla Basilica secondo Francisco Roca, al termine il concerto dei Cantori della Resurrezione diretti da Antonio Sanna. Venerdì 24 gli interventi di Giancarlo Zichi (Gavino Manca de Cedrelles arcivescovo turritano e il culto dei Martiri) e di Maria Francesca Depalmas (Il Processo original e la Relaciones al Re Filippo III), seguite dal Concerto del Coro Polifonico Turritano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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