Sorso, Natale sereno per gli operai
Stipendio assicurato alla Romangia Servizi ma la cig 2015 durerà solo 5 mesi
SORSO. Un Natale coi fiocchi attende i lavoratori della Romangia Servizi. Dopo i tentennamenti delle ultime settimane, i conti della società partecipata interamente dal Comune di Sorso mostrano segni di grande rilancio. L’accordo stilato venerdì fra sindacati e amministratori societari prevede che verranno rimborsati i buoni pasto arretrati e - dopo 2 anni e mezzo di incubo cassa integrazione - la retribuzione riferita a novembre sarà più sostanziosa e a dicembre si lavorerà a tempo pieno. Piccolo mistero per l’assenza del presidente Francesco Sechi alla firma dell’accordo. Intanto il Governo fa sapere per il 2015 non si potranno utilizzare più di 5 mesi di cassa integrazione. Nell’incontro di venerdì, sindacati territoriali di Cgil, Ugl, Cisl e consiglio d’amministrazione della società hanno firmato l’accordo integrativo che consente ai lavoratori di poter scegliere se consumare le ferie, utilizzare l’anticipo del Tfr o la tredicesima: tutte misure pensate per garantire un’adeguata retribuzione a valere sulla mensilità di novembre, e quindi che gli operai possano passare le festività in modo dignitoso. Fra le fila del sindacato Ugl la soddisfazione per aver strappato un impegno importante al Cda è grande. «Sono spiragli importanti per la ripresa della società - spiega Simone Testoni, segretario provinciale dell’Ugl - che a detta degli amministratori societari subiranno presto ulteriori accelerazioni. Non possiamo che essere soddisfatti, nella speranza che questo significhi il ritorno a pieno regime lavorativo fin dal prossimo gennaio».
Sono segnali positivi anche quelli arrivano anche da parte degli operai della Romangia, che nel frattempo lavorano alacremente per anticipare i tempi di consegna previsti per i lavori dei loculi cimiteriali (una delle poche commesse passate nel breve periodo dall’amministrazione alla società in house). «Noi crediamo che i lavoratori abbiano già dato abbastanza in questi due anni e mezzo di cassa integrazione - sottolinea Antonio Sechi, rappresentante aziendale Ugl -. Ora è il momento che questo esecutivo si renda conto responsabilmente che senza interventi concreti la società e i lavoratori stessi non riusciranno a uscire da questa crisi. L’unica cosa certa in questo momento è che nel 2015 verranno assicurati solo cinque mesi di cassa integrazione e per questo è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti». (s.s.)
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