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Sassari

Il progetto dell’Atp: azienda territoriale che raggiunge il mare

di Vincenzo Garofalo
Il progetto dell’Atp: azienda territoriale che raggiunge il mare

Marras chiede alleanze per estendere il servizio a 20 comuni Nel frattempo 20 milioni di investimenti per la tecnologia

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SASSARI. Palline intelligenti alle fermate degli autobus e biglietti digitali da acquistare ed esibire premendo semplicemente un tasto del nostro smartphone. L’Atp (Azienda trasporti pubblici), la società partecipata del Comune di Sassari (con Porto Torres e Provincia), annuncia l’avvento di una rivoluzione tecnologica su cui ha investito 20 milioni di euro, e chiede a Palazzo Ducale di spalleggiarla nell’inseguire un sogno che culla ormai da tempo: diventare un’azienda di ambito territoriale al servizio di venti Comuni, trasportando passeggeri su un’area vasta che si estende da Stintino fino a Castelsardo, passando per tutti i centri dell’hinterland sassarese. Un progetto che può approvare solo la Regione, e di cui si è parlato nei giorni scorsi in un vertice a Palazzo Ducale fra la commissione Bilancio del Comune, convocata dal presidente, Salvatore Sanna; il presidente dell’Atp, Leonardo Marras; e il direttore, Roberto Pocci.

Aspettando di vedere i bus marchiati Atp viaggiare sulle strade provinciali dell’area vasta sassarese, il consorzio dei trasporti pubblici annuncia un pacchetto di novità tecnologiche che cambieranno la vita ai passeggeri. Dopo l’applicazione per smartphone che consente di conoscere corse e orari dei bus (già attiva e che scaricata finora da novemila utenti), l’azienda sta per installare in città le cosiddette “paline intelligenti”, e presto lancerà anche la bigliettazione digitale, sempre sfruttando al massimo le potenzialità dei telefonini di ultima generazione. «Abbiamo impostato la gestione dell’azienda ispirandoci a quelle che io chiamo le quattro erre: risanamento, ristrutturazione, rinnovamento e rilancio», spiega Nardo Marras.

«Il risanamento è già avvenuto, visto che anche il 2014, così come avvenuto nei quattro anni precedenti, sarà caratterizzato da un bilancio positivo», continua il presidente dell’Atp. «La ristrutturazione e il rinnovamento sono continui, e sono caratterizzati principalmente dallo svecchiamento del parco mezzi, che oggi è uno dei più giovani d’Europa. I nostri bus hanno un’età media di quattro anni, contro la media europea di sette anni e quella italiana di dodici». L’ultima erre è quella del rilancio: «Il rilancio passa per l’apertura alle nuove tecnologie, che abbiamo già iniziato a mettere in atto investendo 20 milioni di euro».

Soldi con i quali entro il 2015 l’Azienda trasporti installerà in città le cosiddette “paline intelligenti”: alle fermate del bus gli utenti potranno leggere direttamente sui cartelli luminosi quale corsa sta per passare, e quanto tempo dovranno aspettare prima che il mezzo arrivi proprio a quella fermata. Dalla centrale dell’Atp conosceranno in tempo reale dove si trova ogni bus e il sistema informatico calcolerà i relativi tempi di percorrenza. Altra novità, per ora ancora in fase di test, è quella del biglietto e dell’abbonamento digitale che in futuro si potrà acquistare ed esibire direttamente con gli smartphone. Grandi novità in arrivo quindi per un’azienda che paga ogni mese oltre trecento stipendi e che trasporta ogni anno circa dieci milioni di passeggeri.

«Se riuscissimo ad operare su un bacino di area vasta potremo servire un’utenza di circa trecentomila abitanti e percorrere dieci milioni di chilometri l’anno (ora sono 4 milioni) – spiega ancora il presidente Nardo Marras –, ma noi guidiamo autobus e trasportiamo persone, questi progetti devono essere portati avanti da altri soggetti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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