Alivesi: «Modifichiamo la Tasi»
Il consigliere azzurro chiede di rivedere le detrazioni per abbassare il tributo
SASSARI. Una modifica del calcolo della Tasi 2014, stabilita dal commissario lo scorso aprile, con l’inserimento di detrazioni sulla base della rendita catastale, del reddito familiare e per figli a carico. Il tutto per venire incontro alle famiglie cittadine, sempre più schiacciate da un grave disagio sociale e dell’incredibile aumento delle nuove povertà.
Lo chiede il consigliere comunale di Forza Italia Manuel Alvesi, che ricorda come: «Il 9 aprile 2014 il Commissario straordinario ha adottato la deliberazione con la quale ha stabilito che l'aliquota di base della TASI è pari al 1 per mille», e che: «Il comune può ridurre l'aliquota fino all'azzeramento».
Da qui la proposta del capogruppo azzurro: «In molte città e soprattutto in molti paesi della Sardegna le amministrazioni diligenti ed attente ai gravi disagi della cittadinanza hanno trovato il modo di esentare totalmente le prime case dalla Tasi e che in alcuni casi tale tassa è stata annullata totalmente stabilendo l'aliquota "zero". Già in occasione della prima scadenza del 16 giugno scorso l'amministrazione non ha voluto accogliere alcun tipo di proposta in merito all'introduzione di più equi criteri di applicazione della Tasi. Oltre al già grave fardello delle tasse ordinarie il significativo aumento dei tributi comunali rischiano di trasformarsi di un autentico detonatore per l'ultimo vero ammortizzatore sociale sopravvissuto fino ad oggi, ovvero le famiglie».
«Il16 dicembre scadrà il pagamento della seconda rata o del saldo della Tasi 2014 – sottolinea Alivesi – il momento di grave criticità e tensione sociale in cui versa la cittadinanza, già vessata da tante altre imposte e tasse, merita di grande attenzione e ponderazione nel momento in cui si deve applicare un nuovo tributo.
Poi Alivesi si addentra nella descrizione tecnica della sua proposta, che sostanzialmente prevede detrazioni Tasi per rendita catastale e per figli a carico. «Nella stragrande maggioranza dei casi queste detrazioni – chiude Alivesi – faranno si che gli acconti si alleggeriscano ma in altri, più ridotti, potrebbero portare addirittura all'esenzione dal pagamento del tributo. Una politica che un’amministazione attenta ai bisogni dei suoi cittadini non può in questo momento non voler perseguire».
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