Castelsardo, la lunga estate dei bagnini
Termina venerdì prossimo con un bilancio positivo la stagione di salvamento del Corpo volontario di soccorso in mare
CASTELSARDO. Dopo un’estate che sembrava non voler mai cedere il posto all’autunno, si chiude venerdì, e con un bilancio più che positivo, la stagione di salvamento 2014, che ha visto impegnato il Corpo volontario soccorso in mare, coordinato dal presidente Albino Cimino, in collaborazione con l’amministrazione comunale. Durante la stagione appena trascorsa sono state attivate tre postazioni di “avvistamento e immediato intervento di soccorso a persone in difficoltà natatoria” nei litorali del comune. Il controllo di zone ritenute a “forte rischio balneazione in caso di condizioni meteo avverse” è stato attuato nelle spiagge della Madonnina/Perla del Mare, Sacro Cuore/Ampurias e nel litorale Vela Blu. Si è così garantito un ampio servizio di vigilanza e intervento per la quasi totalità dello spazio destinato alla balneazione, applicando a pieno l’ordinanza balneare emessa dalla Regione e l’ordinanza di sicurezza balneare emessa dal capo del compartimento marittimo di Porto Torres. Giovani ma esperti bagnini, abilitati, hanno vigilato da torrette di avvistamento poste a 2/4 metri dal livello del mare a una distanza di metri 20/30 dal bagnasciuga. Tutte le postazioni avevano a disposizione un telefono cellulare con nominativi e numeri depositati presso la sala operativa della Capitaneria di Porto di Porto Torres.
La postazione della Madonnina è stata dotata, in aggiunta, anche di un apparato radio Vhf, essendo la postazione che detiene il miglior punto di osservazione per il tratto di mare compreso fra Punta di la craba ad ovest dell'osservatore e Punta Spinosa ad est. Per la corretta esecuzione del programma di vigilanza in torretta, il Cvsm ha impegnato nove operatori di Protezione civile abilitati, più altri tre operatori per il monitoraggio continuo del territorio, comprese le spiagge non provviste di servizio di assistenza. I bagnini sono stati presenti tutti i giorni dalle 9 alle 19 ma in momenti di maggior afflusso o condizioni meteo avverse, il personale ha garantito orari molto più ampi. Oltre alle normali attività gli operatori in vedetta hanno provveduto anche alla sensibilizzazione per un corretto e sicuro uso delle spiagge libere. Non sono mancati gli interventi di assistenza sanitaria per infiammazioni causate dal contatto con elementi o ferimenti accidentali avvenuti in spiaggia. «Grazie all'utilizzo del gommone da vigilanza e intervento, nonché della moto di salvataggio e del Land Rover Defender 110, funzionalmente dipendenti dalla Sala operativa regionale integrata, e dalla Unità di guardia costiera di Porto Torres, in sinergia con la Protezione civile, si è potuto garantire un efficace servizio di assistenza per la salvaguardia della vita umana in mare – conclude il presidente Cimino – siamo sempre presenti ed operativi da Punta Tramontana a Isola Rossa, per ogni emergenza in mare».
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