Zone turistiche, rilancio in tempi biblici
Il Puc assegna le aree F per i nuovi alberghi solo attraverso un bando pubblico e una variante urbanistica
SASSARI. Se il ruolino di marcia della commissione Urbanistica resterà questa, cioè due al giorno, forse il Puc ha speranze di essere approvato nel 2020. Nella prima seduta, infatti sono state discusse due osservazioni della Regione: ne rimangono da liquidare solo 102.
Ieri a fare le bizze è stato il proiettore, che per almeno un’ora non ha voluto saperne di visualizzare la relazione tecnica del Piano. Da domani, priettore permettendo, la discussione dovrebbe ricominciare spedita.
Nel frattempo però il primo rilievo mosso dalla Regione, che compare in cima al lungo elenco, offre la possibilità di sviscerare un tema fondamentale per lo sviluppo del territorio sassarese: quello delle zone di riqualificazione turistica (F2) e dei nuovi insediamenti ricettivi (F4). In verità i tecnici cagliaritani, almeno nel loro primo intervento, fanno una annotazione importante ma marginale. Hanno chiesto ai pianificatori di rivedere l’estensione dei confini blu, all’interno dei quali possono essere individuate future aree a destinazione turistica, per quanto riguarda Platamona-Ottava e Baratz-Villa Assunta. Infatti lo staff sassarese si era dimenticato di escludere le aree Sic dello stagno di Platamona e del ginepreto, e anche l’area Sic del lago di Baratz-Porto Ferro, cioè delle oasi naturalistiche a protezione integrale, dalle quali il cemento dovrà stare alla larga. L’adeguamento del Comune all’osservazione, che i commissari dovranno approvare, è molto semplice: i tecnici hanno fatto sparire il blu sopra le aree Sic.
Invece Cagliari non è entrata nel merito dell’individuazione effettiva delle zone turistiche. La norma è piuttosto farraginosa.
Il Puc di Sassari prevede due tipi di interventi sulla fascia costiera: quelli di riqualificazione all'interno di insediamenti già esistenti. E poi nuove aree ricettivo-alberghiere localizzate nei pressi delle borgate. Saranno questi gli interventi più consistenti sotto il profilo delle volumetrie, per i quali il Puc si è limitato a fornire delle indicazioni di massima. Tradotto: le aree blu sono delle zone F virtuali, ma in sostanza per ora sulla carta restano degli ambiti agricoli, classificati con la lettera E, eventualmente trasformabili in aree turistiche. E questo potrà avvenire solo attraverso un bando di evidenza pubblica.
Dopodiché la validità del progetto verrà passata al setaccio. Innanzitutto uno preliminare per l'individuazione dei vincoli urbanistici, paesaggistici, ambientali presenti nelle porzioni di territorio. I criteri di valutazione delle proposte in gara saranno questi: la qualità architettonica, l’utilizzo di tecniche innovative di bioedilizia, la rispondenza a principi di risparmio energetico ed eco-sostenibilita ambientale; gli effetti indotti sul territorio; le relazioni con le reti degli itinerari archeologici, naturalistici, il miglioramento della dotazione infrastrutturale.
Se poi l’ipotesi progettuale rispetterà questi parametri e si rivelerà convincente, la proposta di trasformazione della zona agricola E in zona turistica F approderà in consiglio comunale sotto forma di variante urbanistica. L’assemblea dovrà approvarla e renderla operativa. Non è difficile capire che per dare gambe a un progetto i tempi saranno lunghi. Per chi investe è invece fondamentale avere certezze e risposte rapide. Forse saltare alcune caselle dell’iter di approvazione progettuale, e arrivare direttamente alla fase della variante urbanistica, renderebbe le procedure più snelle e indolori.
Per quanto riguarda invece l’assegnazione delle volumetrie destinate all’offerta ricettiva, il territorio costiero viene suddiviso in 5 ambiti: Platamona-Ottava (88mila mc e 1467 posti letto), Biancareddu-La Petraia (28mila mc e 467 posti letto), Argentiera - Porto Palmas (75mila mc e 1250 posti letto), Baratz-Villa Assunta (28mila mc e 467 posti letto), Sassari periurbano (40mila mc e 667 posti letto). Complessivamente, su questi comparti, il Puc spalma 302.409. metri cubi per 4317 posti letto.
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