Dottori in economia grazie all’eredità delle sorelle Pilo
Una borsa di studio a due alunni del Dessì-Lamarmora Per Laura Ganzedda e Andrea Simula 20mila euro a testa
SASSARI. Diventeranno “dottori” in Economia grazie all’eredità delle sorelle Anna ed Emilia Pilo. Laura Ganzedda e Andrea Simula, due ragazzi diplomati lo scorso anno all’Istituto d’istruzione superiore Dessì-Lamarmora di Sassari, sono stati premiati ieri mattina con una borsa di studio da 20 mila euro a testa, con un unico impegno: raggiungere la laurea magistrale in cinque anni. L’assegno è stato consegnato ai due studenti dal preside, Mario Sechi, e dagli eredi delle benestanti sorelle sassaresi scomparse qualche tempo fa, i nipoti Tore Ortu e Marcello Pilo. Nella palestra dell’istituto, in via Monte Grappa, davanti ai loro genitori e agli studenti dell’ultimo anno del Dessì, Laura e Andrea hanno vinto l’emozione con un sorriso. Entrambi i ragazzi si sono iscritti alla facoltà di Economia dell’Università di Sassari: Laura, sassarese, con un diploma da 100 in tasca, Andrea, sorsese, diplomato con un eccellente 98. «Grazie mille per questa opportunità, ci ho sperato tanto», ha detto la diciannovenne prima di ricevere l’assegno.. Andrea è apparso leggermente più emozionato: «Chiaramente ringrazio la scuola e le sorelle Pilo, anche se non sono più fra noi, e poi devo ringraziare i miei genitori che hanno sempre creduto in me». Ancora più emozionati dei due ragazzi sono apparsi gli adulti chiamati a premiarli, i rappresentanti istituzionali Marisa Porcu Gaias, assessore provinciale alle Politiche giovani e culturali, e il delegato del rettore dell’Università di Sassari, Piero Sanna. Ma le parole più sentite sono state quelle del nipote delle sorelle Pilo, Tore Ortu: «Le mie zie hanno pensato di finanziare delle borse di studio perché in passato sono state studentesse proprio dell’istituto Lamarmora. Sono rimaste orfane all’età di 5 e 7 anni, e per studiare, non potendo permettersi di acquistare i libri di testo, prendevano appunti durante le lezioni. Con grandi sacrifici hanno concluso gli studi e si sono affermate nel lavoro, zia Anna è stata ragioniere capo al Comune di Sassari, e zia Emilia è stata uno dei primi funzionari donna del Banco di Sardegna. Non si sono dimenticate dei loro sacrifici e della loro scuola».
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