Giannico: vado via e lascio una Asl "sana"
Il direttore generale dell'Azienda sanitaria n. 1 illustra il suo bilancio
SASSARI. Marcello Giannico, direttore generale della Asl 1, si prepara a concludere il suo incarico prima della scadenza naturale fissata al 2016. Non si fermerà ad aspettare il commissario che la Regione nominerà in tempi brevi. Chiude il suo mandato convinto di aver riportato nel territorio una sanità "sana" dopo aver migliorato i servizi e reso più efficienti i reparti ospedalieri.
Il conto consuntivo 2013 si è chiuso con una perdita di 5 milioni, ma il dg ricorda che al suo arrivo, nel 2010, ereditò una situazione più complessa: nel 2009 il bilancio registrava un passivo di 23 milioni e l'anno successivo i conti finirono per essere l'oggetto della causa intentata dall'ex direttore amministrativo Angela Cavazzutti, che proprio a causa del bilancio venne licenziata da Marcello Giannico. In quell'anno il primo bilancio venne chiuso con perdite di 800mila euro, ma il dg ne chiese una rivisitazione e il passivo arrivò a un meno 11 milioni e il documento contabile finale registrò oltre i 18 milioni di perdite.
Il caso giudiziario (tre le accuse della Cavazzutti contro Giannico: abuso di potere, falso ideologico, diffamazione) arriverà il 16 dicembre davanti al gup che dovrà decidere sul rinvio a giudizio.Ma Giannico si dice certo di riuscire a dimostrare di aver agito correttamente.
Intanto, illustra il bilancio del lavoro svolto, con obiettivi raggiunti e criticità ancora da superare.
In sintesi: miglior utilizzo dei posti letto con la diminuzione dei giorni di degenza, grazie alle 50 nuove nomine fatte in tre anni e mezzo con direttori di reparto la cui età media è diminuita. Miglioramento tecnologico con apparecchiature all'avanguardia. Azzeramento del lavoro interinale e obiettivi superati anche per l'assistenza domiciliare. Gli indicatori del ministero dicono che al Santissima Annunziata opera il reparto di Ortopedia dove si è registrato il miglior incremento assoluto nazionale nella performance riferita alle fratture di femore in 48 ore; e il miglior indicatore italiano nella Cardiochirurgia.
Le criticità. Giannico non è riuscito a raggiungere l'obiettivo dello sviluppo delle attività di screening; non c'è stata l'integrazione con l'Aou (per quanto riguarda i ricoveri dal Pronto soccorso); la terza sfida è la sicurezza nei luoghi di lavoro impiantistica e strutturale.
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