Obiettivo M5S, gli affari fuori dalla politica:
Per amore di dibattito e per completezza di informazione, appare doveroso replicare a talune affermazioni contenute nell'articolo "Per il Movimento 5 Stelle la deriva si consuma on-line", pubblicato lo scorso mercoledì 22 ottobre, ove Fabio Chiusi segnalava il pericolo che la democrazia digitale potesse trasformarsi da punto di forza del M5S ad "uno dei fattori decisivi del suo disgregarsi": un fenomeno degenerativo reso fertile dall'assenza di strutture trasparenti all'interno del Movimento e da una gestione politica di tipo aziendalista da parte di Grillo e Casaleggio. Ciò che coglie di sorpresa, infatti, non è tanto il pessimismo dell'autore quanto la presunzione di riuscire ad analizzare nello spazio di poche righe un nuovo fenomeno di compartecipazione politica alla cosa pubblica che nel web trova spazio per un dibattito sociale che per dimensioni nè Grillo, nè Renzi o Berlusconi saranno mai in grado di guidare o condizionare.
Quindi, piuttosto che "far luce su cosa avvenga tra le maglie dell'esperimento di democrazia digitale" sarebbe forse più utile comprendere la filosofia del movimento e valutare se la prassi di declassare i "grillini" ad inguaribili sognatori sia il frutto di una strategia dei partiti, timorosi di un ideale che respinge "il patto del Nazareno" addirittura nella sua concettualità, oppure se effettivamente il M5S abbia esaurito la propulsione iniziale e, come dice Chiusi, stia consumando la sua ultima deriva.
Sotto il primo aspetto, è un dato assodato che grazie al Movimento sono emerse nuove forme di partecipazione legate all'utilizzazione delle nuove tecnologie dell'informazione e non si può non salutare con piacere il fatto che oggi Civati interpelli on-line i propri simpatizzanti su questioni di interesse generale oppure che Raffaele Fitto chieda di trasmettere in streaming video il prossimo ufficio di presidenza di Forza Italia. Ma oltre ad aver spezzato gli schemi comunicativi della vecchia politica, al M5S va il merito di aver smascherato la 'falsa contrapposizione' bipolare inscenata dalla destra e dalla sinistra, svelando la loro natura di opposti che dicono in maniera antitetica la medesima cosa. Facce di una stessa medaglia affaristica che l'opinione pubblica sta imparando a conoscere.
Ecco perché sembra ingeneroso ridurre il Movimento 5 stelle a semplice braccio esecutivo di un leader incapace di ascoltare le voci di dissenso all'interno del proprio movimento. Il dissenso fa parte integrante della filosofia 5 stelle e il progetto di rinnovamento culturale della politica ha tratto proprio dall'indignazione dei cittadini il suo humus iniziale. Al riguardo, basterebbe transitare all'interno del blog di Beppe Grillo per accorgersi di quanto siano tuttora aspre e molteplici le voci di dissenso all'interno del Movimento. Ma le espulsioni riguardano un'altra cosa: l'ex senatore 5 Stelle Orellana che ha salvato il Def del governo Renzi guadagnandosi una poltrona presidenziale, o i quattro attivisti saliti sul palco del Circo Massimo per interrompere la manifestazione, non hanno nulla a che vedere con il "dissenso" ma, semmai, con il "disprezzo".
Un disprezzo non solo verso le regole e i regolamenti ma anche contro i valori della lealtà, un disprezzo che frequentemente genera doppiezza ed ambiguità e che va osteggiato con l'intransigenza. In una nazione dove tutto è permesso, dove chi rompe non paga, chi inquina non bonifica e chi ruba cammina a testa alta, la vera deriva non rischia di consumarsi on-line ma perdendo definitivamente il valore dell'intransigenza a beneficio del faccio-come-mi-pare. Il "coraggio" di portare avanti le proprie idee non sta quindi nell'occupare un palco e srotolare uno striscione. Il cittadino coraggioso non è quello che dice no al potere, ma quello che si muove in modo concreto per scoprire futuri alternativi che non dipendano dalla spasmodica ricerca della migliore piattaforma digitale, ma dalla realizzazione di una politica che non sia più un affare economicamente conveniente perché fatta solo di sacrificio, studio e tanto amore per la propria terra.
*Gruppo 5 stelle Sassari
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