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Sassari

Nell’ex Colonia un punto di aggregazione

Nell’ex Colonia un punto di aggregazione

A Pattada completati i lavori nella struttura che potrà ospitare attività ricreative e dare lavoro

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PATTADA. Dopo anni di attesa e numerosi lavori di ristrutturazione e di adeguamento degli spazi, finalmente la ex Colonia Montana di è pronta per essere un bene fruibile da tutta la popolazione. L’apertura al pubblico si avrà al termine dell’iter di appalto di concessione, bandito di recente dal Comune e che prevede come finalità d’uso la promozione e la gestione di attività socio assistenziali, ricreative, culturali, educative e di valorizzazione del territorio. Attività che troveranno spazio nello stabile della ex colonia: un edificio, circondato da tre ettari di bosco, composto da tre corpi su un unico piano, contenenti una zona notte di 260 metri quadrati con 9 camere da letto arredate e corredate di bagno interno; uno spazio collettivo attrezzato di 260 metri quadrati; una zona ristorazione di 310 metri quadrati con cucina industriale, stoviglie e complementi per poter ospitare 100 persone; il tutto protetto da un sistema di allarme e telecamere a circuito chiuso.

«La struttura inserita all’interno del parco pineta ora non è più un’incompiuta – commenta con soddisfazione il sindaco Mario Deiosso – e questo risultato è senza dubbio un importante tassello nel lavoro amministrativo. Dopo diversi interventi di recupero e completamento ora abbiamo finalmente a disposizione un complesso immobiliare di grande valenza sotto il profilo dimensionale ma anche paesaggistico e ambientale. Lo spazio all’aria pura e il suo splendido panorama ne hanno fatto, nel tempo, una importante colonia montana per i ragazzi. Oggi l’intento dell’amministrazione è quello di valorizzarlo anche come struttura a fini educativi, socio assistenziali, culturali, anche per creare tutte le condizioni necessarie per mettere in essere nuova occupazione».

Ed è proprio la creazione di opportunità di lavoro il secondo, ma non secondario, obiettivo della giunta: la struttura offre infatti la possibilità di attivare diverse iniziative e il soggetto che se ne prenderà carico dovrà garantire al Comune l’impiego di lavoratori locali. «Una delle principali condizioni inserite nel contratto – dice il sindaco Deiosso – insieme con la dimostrazione di solidità ed esperienza». Porte chiuse agli “avventurieri”, quindi, per creare prospettive stabili. (b.m.)

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